Una prova di consumi al contrario, per mettere alla prova il diesel tedesco

Dopo la casa è l’auto l’acquisto più delicato nella vita di una persona. Sia perché i soldi in “ballo” non sono pochi, sia perché ci sono tante variabili: modello, colore, tipo di carrozzeria, quali accessori montare e – soprattutto – che motore scegliere? Proprio quest’ultimo punto è il più delicato, specialmente coi tempi che corrono: il diesel vale ancora la pena oppure meglio pensare ad altro, magari ibrido, in attesa che il mondo passi definitivamente all’elettrico? Da qui siamo partiti per una particolare prova consumi a bordo di 2 Volkswagen T-Roc mosse dal 1.6 TDI da 115 CV. Motore conosciuto e da poco arrivato sotto il cofano del SUV tedesco.

Lo scopo? Vedere quanto consuma un motore diesel di media cilindrata quando lo si stressa al massimo e senza sosta, trattandolo male. Insomma, l’esatto contrario di quanto fa Fabio Gemelli ogni settimana col suo Roma – Forlì. Circa 360 km che il nostro campione di economy run ha percorso con una media di 4,5 litri ogni 100 km, circa 22,2 km/l. Andrea e Massimo quanto avranno fatto peggio?

Una regola: non ci sono regole

Lo svolgimento della gara è estremamente semplice: si parte dallo stesso luogo e ci si ritrova, 2 ore dopo e avendo fatto percorsi differenti, allo stesso punto di arrivo. In quelle 2 ore vale tutto: portare il 1.6 TDI a limitatore, tirare le marce, sparare a manetta il climatizzatore e – soprattutto – caricare all’inverosimile il bagagliaio delle 2 T-Roc.

Su quest’ultimo punto Andrea e Massimo si sono sbizzarriti senza ritegno, tra attrezzi sportivi e tutto il necessario per costruire una casetta di legno. Ogni kg in più fa comodo per stressare il motore, così come accessori vari attaccati alla rete elettrica, per non lasciare scampo al 1.6 TDI.

Volkswagen T-Roc 1.6 TDI stress test

Di tutto un po’

Se è vero che i motori diesel nascono per fare lunghi viaggi fuori dai confini cittadini, è anche vero che bisogna superarli questi confini e quindi nei 2 tragitti le T-Roc hanno dovuto percorrere anche qualche km nel traffico di Roma, dove il computer di bordo ha fatto registrare la media consumi più alta.

Tangenziali, autostrade e strade extraurbane invece sono state digerite meglio dai SUV di Wolfsburg, a dispetto dei maltrattamenti sempre più severi da parte di Andrea e Massimo. Quinta e sesta marcia sono stati dei miraggi, col motore perennemente su di giri a bruciare quanto più gasolio possibile. Per farlo Andrea si è perfino concesso qualche giro lungo l’autodromo di Viterbo, percorso rigorosamente in prima e seconda, assieme a una calda stufetta attaccata alla presa da 12 Volt.

Volkswagen T-Roc 1.6 TDI stress test
Volkswagen T-Roc 1.6 TDI stress test

Che fatica lo stress

Alla fine della giornata, con circa 400 km per Andrea e 300 per Massimo, i rispettivi computer di bordo non sono certo stati clementi, con percorrenze medie ben distanti dal risultato di Fabio, ma comunque testimoni di un dato importante: la gran tenacia della motorizzazione TDI.

Consumare tanto con una motorizzazione a gasolio richiede fatica, molta di più rispetto ai moderni benzina. Ecco perché, nonostante tutto e nonostante i diversi blocchi, il diesel – a patto che rispetti le più recenti normative anti inquinamento, rimane la scelta consigliabile per differenti tipologie di automobilisti, per guidare senza stress.

Fotogallery: Volkswagen T-Roc, lo stress test del 1.6 TDI