Mazda6 Wagon, perché comprarla e perché no
Restyling che scende in profondità per mantenere tonica un'offerta molto concreta, capace di sfidare tutta la concorrenza a ruote alte
Per anni sono state le regine dei garage di tutti i tipi di famiglia, mentre oggi questa carrozzeria cede sempre più il passo ai SUV. L'ultimo terreno di caccia per loro sono le flotte delle varie aziende, ed è per questo che diciamo, che peccato! Visto che le station wagon hanno ancora così tanto da offrire, tra spazio, tecnologie e piacere di guida.
L'ultimo capitolo della familiare di è un profondo restyling che fa capo agli ultimi concetti in fatto di stile e che porta con sé un'offerta di motorizzazioni assai ampia, corredata da trazione anteriore e integrale con cambio manuale e automatico. Protagonista della nostra prova è stata la versione diesel 2.2 L da 184 CV con 445 Nm di coppia, cambio automatico a 6 marce e trazione integrale.
Pregi e difetti
Il design KODO arriva a plasmare gli esterni della Mazda 6 conferendole un look altamente personale e filante. I movimenti delle linee sono accentuati quando alla carrozzeria è abbinato il Soul Red Crystal (optional da 1300 euro), come quello che si vede in foto. I giochi di luce sulla nostra carrozzeria sono meno netti visto il colore non troppo sgargiante. I fari Matrix LED aiutano di notte e la coda che si affila verso l'alto contribuisce a dare un look più dinamico.
Fotogallery: Mazda 6 Wagon
La stessa cura si ritrova anche all'interno dove nel nostro caso (allestimento Signature) si sprofonda in un mare di pelle Nappa color cacao che avvolge sedili e parte della plancia. Davanti le regolazioni delle sedute sono elettriche, oltre che riscaldabili e ventilabili. Sempre qui, troviamo alcuni tocchi non troppo smart che convincono meno, come le prese USB sotto il poggia braccio anteriore e all'interno del porta bicchieri ripiegabile al posteriore (invece di essere integrato nel tunnel centrale.
Lo spazio non manca e l'abitacolo è ben insonorizzato dal lavoro di motore e sospensioni. Gli ADAS di secondo livello ci sono, ma non funzionano come quelli presenti su alcune tedesche, soprattutto il mantenitore di corsia. Tornando allo spazio, i centimetri in più rispetto alle altre si fanno sentire con 22 L di capacità in più, che portano il bagagliaio a 522 L.
Nonostante le dimensioni generose, l'efficienza si fa sentire con i consumi che riescono a non superare i 6,5 L per 100 km. Altra ciliegina sulla torta è il cambio a convertitore a 6 rapporti, che rimane sempre impercettibile ma sempre pronto, anche più di alcuni doppia frizione. Unica pecca, in questo senso, è che non si può scegliere l'automatico senza la trazione integrale.
Quanto costa?
Il listino parte dai 33.800 euro della versione a benzina da 165 CV, in versione business, mentre per il meno costoso dei diesel ce ne vogliono 35.650. Una versione come quella in prova, al top quanto a dotazione, si aggira sui 47.000 euro. Avremmo fatto a meno della trazione integrale a dire il vero, ma il cambio automatico è disponibile solo in quella variante.
Mazda Mazda6 Wagon
Consigliati per te
Mazda non crede che il boom dei SUV possa finire presto
La Jensen Interceptor sta tornando
La nuova Mazda MX-5 potrebbe essere l'ultima con motore benzina
Le auto full hybrid più economiche del 2026: le Top 5
Mazda CX-30 vs Kia XCeed, sfida tra SUV compatti
La nuova BMW M3 col 6 cilindri gira al Nurburgring
Dacia Sandero (2026), perché comprarla e perché no