Si fa presto a dire “quest’auto ha 7 posti”. La mitica terza fila tanto cara a padri e madri di famiglia con due o più bambini è spesso un miraggio pratico, perché lo spazio è fittizio o comunque molto poco funzionale. 

L’altro problema è che ci sono pochi costruttori che si cimentano nella progettazione di auto del genere, ragion per cui l’arrivo di un nuovo modello come la Hyundai Santa Fe 2024 è sempre interessante per il mercato. E lo è a maggior ragione quando l’auto è stata sviluppata cum grano sailis cercando di lasciare poco o nulla al caso.

Monolite su ruote

Partiamo dai numeri: lunghezza di 4,83 metri, larghezza 1,9, altezza 1,72 e passo di 2,81. È cresciuta la Hyundai Santa Fe e le sue forme squadrate aumentano la sensazione di presenza su strada. Le linee sembrano quelle di una fuoristrada, con muso, coda e fiancate praticamente perpendicolari al terreno. La piattaforma però non è a longheroni ma quella della generazione precedente, opportunamente modificata.

Il muso con la firma luminosa a pixel riprende quello di Ioniq 5 e Ioniq 6, è di impatto pur avendo un aspetto minimal. La mascherina nera si inserisce in un frontale massiccio, con il paraurti monolitico che ospita elementi mobili in grado così di variare i flussi d'aria, per raffreddare al meglio i motori e garantire una buona efficienza aerodinamica.

Hyundai Santa Fe, la prova in Corea

Hyundai Santa Fe (2024), il frontale

Hyundai Santa Fe, la prova in Corea

Hyundai Santa Fe (2024), il posteriore

Il posteriore, con le luci sistemate particolarmente in basso, non fa che aumentare l'aspetto massiccio della Hyundai Santa Fe e - a mio modo di vedere - è forse l'aspetto meno riuscito della carrozzeria, con un effetto che appesantisce lo sguardo di insieme. Aiutato anche dal tetto perfettamente parallelo al terreno, a seguire la funzione del SUV coreano: offrire più spazio possibile a persone e bagagli. E facilità di accesso di altissimo livello: il portellone infatti è più ampio che mai (tranquilli, è ad azionamento elettrico) e dà accesso a un vano più che generoso.  

Terrazzo vista mondo

Già perché negli interni della Hyundai Santa Fe si sta comodi. In ogni posto e in tutte e tre le file. La nuova generazione del SUV coreano infatti offre 6 o 7 posti, con le due poltroncine in fondo per nulla sacrificate. Anzi. Per chi si accomoda lì ci sono comandi dedicati per il climatizzatore e prese di ricarica. Non si tratta quindi di posti di emergenza, adatti solo a brevi tragitti o a bambini. C'è poi il bagagliaio che, quando si viaggia in 5, offre 725 litri, 91 in più rispetto alla generazione precedente.

Il comfort aumenta ulteriormente in seconda fila, con tante chicche come sedili riscaldati, altre bocchette dell'aria condizionata nel montante centrale, tendine che scompaiono nella portiera, prese USB incastonate negli schienali dei sedili anteriori e - nel caso della versione che ho provato - due poltrone singole davvero (davvero) comode.

Hyundai Santa Fe, la prova in Corea

Hyundai Santa Fe (2024), la seconda fila di sedili

Hyundai Santa Fe, la prova in Corea

Hyundai Santa Fe (2024), il bagagliaio

Spostandoci in prima fila invece il protagonista assoluto è il doppio monitor per strumentazione e sistema di infotainment, composto da due schermi da 12,3" ciascuno. Grafiche chiare e ben leggibili, come da tradizione Hyundai, con tutte le funzioni ormai irrinunciabili su modelli più recenti come connettività e compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay.

Sul tunnel centrale si trova un altro monitor da 6,6" per gestire climatizzazione, modalità di guida e tanto altro, affiancato da due classiche manopole fisiche per regolare la temperatura. Un mix di analogico e digitale per aumentare l'effetto wow senza dimenticare l'ergonomia. 

Hyundai Santa Fe, la prova in Corea

Hyundai Santa Fe (2024), gli interni

A colpire in generale però è il grande salto in avanti fatto a livello di qualità negli interni della Hyundai Santa Fe 2024, con materiali gratificanti alla vista e al tatto e accoppiamenti impeccabili. E a proposito di materiali: cielo del tetto e schienali di seconda e terza fila utilizza similpelle derivata dalla plastica riciclata. Un modo per essere sostenibili al di là della motorizzazione scelta. 

Solo elettrificata

Parlando di motori la Hyundai Santa Fe è disponibile unicamente con powertrain elettrificati, basati sul 1.6 turbo benzina 4 cilindri, full hybrid o plug-in con rispettivamente 230 e 260 CV circa di potenza, non male ma chiamati a muovere più di 2,2 tonnellate di peso. Capite quindi bene come il SUV coreano non sia certo un modello per chi ama correre. Anche se lo 0-100 in 9" è un dato di tutto rispetto per un'auto del genere. 

Il fatto che il focus della nuova Santa Fe sia - come è sempre stato - sia sul comfort l'ho potuto toccare con mano durante una (breve) prova sulle strade nei dintorni di Seul, in compagnia della Hyundai Santa Fe 2024 full hybrid. Un percorso di meno di 200 km che mi ha permesso di godermi alle perfezione il comfort assoluto che offre il SUV Hyundai. Ogni elemento concorre a rilassare, dalla risposta dell'acceleratore alla seduta, passando per sistemi di assistenza alla guida e ogni aspetto delle tecnologie.   

Tutto questo quanto si paga? I prezzi ufficiali della nuova Hyundai Santa Fe devono ancora essere comunicati e la commercializzazione è prevista per la primavera del 2024. Il listino dovrebbe comunque partire da circa 50.000 euro.