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MINI Aceman (2024), la prova del crossover compatto da città

Design personale, interni spaziosi per la categoria ma qualche dettaglio migliorabile. Al volante è agile, intuitiva e "intelligente"

MINI Aceman
Foto di: Motor1.com

Addio Clubman, benvenuta Aceman. Del resto, è proprio il posto che fu della stravagante wagon quello che il nuovo crossover compatto britannico - ma prodotto in Cina - vuole occupare. Figlio dei suoi tempi, dunque, con un assetto rialzato e le forme da "suvvetto" simpatico, visto che ora la Countryman, cresciuta per dimensioni e non solo, gioca in un campionato superiore.

E che con la MINI Aceman si volti pagina si capisce anche dal suo powertrain, solo ed esclusivamente elettrico. Diciamolo subito: non è prevista una variante a motore termico e questo, per chi interessato alle auto a batteria, è un punto a favore: si tratta di un'auto elettrica nativa, con tutti i benefici che ciò comporta, e che vi dico più avanti. Ecco com'è andato il mio primo contatto sulle strade - bellissime - delle campagne attorno a Copenhagen.

Esterni | Interni | Guida | Prezzi

MINI Aceman: Esterni

Proporzioni tipiche MINI, con cofano motore e tetto paralleli al terreno, ma forme più squadrate che mai. La Aceman veste bene una carrozzeria lunga poco più di quattro metri e arricchita da vari dettagli come i gruppi ottici personalizzabili nella firma luminosa (tre design diversi per i fari e i fanali), una calandra carenata e le maniglie a filo carrozzeria.

Mini Aceman (2025)

Mini Aceman (2025)

Foto di: InsideEVs

Furbe le protezioni antigraffio in plastica grezza attorno alla carrozzeria: aiutano anche a snellire l'insieme e a far apparire maggiore l'altezza da terra. A seconda dei quattro allestimenti, poi, le combinazioni cromatiche variano e, ovviamente, spicca il tetto a contrasto. I cerchi vanno da 17 a 19 pollici a seconda delle versioni.

Mini Aceman (2025)

Mini Aceman (2025)

Foto di: InsideEVs

MINI Aceman: Interni

Dominata dal grande display centrale, la plancia è tipicamente MINI. Essendo touch, lo schermo da 24 centimetri di diametro integra la maggior parte dei comandi e, infatti, sotto di lui trovano posto ben pochi tasti, tra cui spicca l'accensione che ricorda il movimento di una chiave da girare.

Mini Aceman (2025)

Mini Aceman (2025)

Foto di: InsideEVs

Molto bella la texture che ricopre la parte superiore della plancia, con dei colori che a loro volta vengono arricchiti tramite l'illuminazione ambientale che proietta delle forme geometriche sulle superfici. Tutti i materiali utilizzati, sia sulla plancia che sui pannelli porta, sono rigidi. Ciò non impedisce, comunque, di percepire un senso di cura e di ben fatto. Non mi convince però la posizione dei tasti per la chiusura centralizzata, troppo in basso al centro del pannello porta, così come l'assenza delle luci di cortesia nelle alette parasole.

Mini Aceman (2025)

Mini Aceman (2025)

Foto Di: InsideEVs
Mini Aceman (2025)

Mini Aceman (2025)

Il "cuore" della Aceman è il sistema d'infotainment che prende il nome di MINI Operating System 9. Si aggiorna tramite Internet, è rapidissimo nell'utilizzo e ospita tante funzioni diverse e consente anche di usare il proprio telefono come chiave digitale. Completa l'interfaccia anche un comodo head-up display. A proposito di smartphone, nella parte più bassa della plancia c'è la possibilità di ricaricarlo senza fili oppure attraverso due prese USB-C o una 12V. Ancora, sul tunnel ci sono due portabicchieri e un portaoggetti incernierato lateralmente.

Mini Aceman (2025)

Mini Aceman (2025)

Foto Di: InsideEVs
Mini Aceman (2025)

Mini Aceman (2025)

La capacità minima del bagaglio è di 300 litri. L'apertura è manuale e il vano regolare con una presa 12V, la possibilità di sfruttare un po' di spazio sotto al piano di carico e il sedile abbattibile in configurazione 60:40. Peccato non sia disponibile un piccolo frunk, cioè un bagagliaio frontale che molte elettriche native hanno.

MINI Aceman: Guida

La mia prova si concentra sulla versione SE, quella intermedia con motore da 160 kW, cioè 218 CV, e 330 Nm, e con la batteria da 54,2 kWh lordi (49,2 netti), per un'autonomia dichiarata di 400 km circa nel ciclo WLTP. Lo 0-100 km/h si fa in 7,1 secondi mentre la velocità massima è di 170 km/h.

Partendo dalla guida cittadina ho notato una buona la visibilità, complice la finestratura regolare, e un'ampia escursione in altezza del sedile. Per contro, per me, che sono alto oltre la media, risulta scomodo non poter portare più in alto il volante, che dunque resta troppo vicino alle gambe, e il ginocchio destro si va ad appoggiare alla superficie dura della console centrale.

Mini Aceman (2025)

Mini Aceman (2025)

Foto di: Mini

Ottimo lo spunto e, vista la prontezza del motore, si svicola che è un piacere approfittando delle dimensioni compatte. Comoda la funzione di Auto Hold, così come la possibilità di personalizzare su tre livelli l'intensità della frenata rigenerativa, oltre a quello automatico adattivo. Ancora, c'è una modalità B che, aumentando il freno motore, consente quasi una guida con il solo pedale dell'acceleratore.

Varie le modalità di guida, con la GoKart e la Eco a rappresentare i due estremi. La prima enfatizza tutta la grinta del powertrain, la seconda cerca di massimizzare l'efficienza. Scomodo però che quando selezioni una mappa questa "occupi" lo schermo dell'infotainment e sia necessario poi tornare alla funzione che si stava utilizzando prima.

Mini Aceman (2025)

Mini Aceman (2025)

Foto di: Mini

Quando si apre la strada, tutto il buono di questa piattaforma nativa elettrica viene fuori: la Aceman è divertentissima da guidare, affilata e sempre pronta. Lo sterzo sa essere pesante il giusto oppure leggero a seconda della personalizzazione selezionata.

Mi è piaciuto anche il livello di isolamento acustico, compresi i fruscii aerodinamici. Ho potuto anche saggiare l'ottima taratura dell'assistente alla guida in autostrada, capace di mantenere velocità e traiettorie in modo molto naturale. Allo stesso tempo, però, non mi ha convinto il mantenitore di corsia, spesso tardivo nel suo intervento.

Mini Aceman (2025)

Mini Aceman (2025)

Foto di: Mini

Menzione d'onore finale per il navigatore di bordo, capace di calcolare i percorsi tenendo conto delle soste di ricarica, dei tempi, delle percentuali e delle modalità di pagamento ma anche delle attività commerciali limitrofe ai punti di ricarica, come i ristoranti, orari di apertura compresi. Sono i vantaggi della connettività totale, che tra l'altro consente alla Aceman di aggiornarsi completamente over-the-air, anche per quanto riguarda la gestione del powertrain e le taratura dei dispositivi di ausilio alla guida.

MINI Aceman: Prezzi

La MINI Aceman è disponibile in quattro allestimenti, l'Essential, la Classic, la Favoured e la JCW, e nelle varianti E da 135 kW (184 CV) e la SE di questa prova. Il listino parte, rispettivamente, da 32.000 e 35.500 euro, con gli allestimenti che portano il prezzo a salire fino a circa 9.000 euro. Al top della gamma, poi, c'è la John Cooper Works da 258 CV costa invece 44.500 euro.

Fotogallery: Mini Aceman SE (2025)