Diesel vs plug-in: quale conviene davvero?
Abbiamo messo alla prova due Mazda CX-60, una diesel e una ibrida plug-in: ecco i costi, i vantaggi e a chi conviene cosa
Mettiamoci nei panni di chi sta scegliendo un'auto nuova, qual è la motorizzazione più adatta? Se l'elettrico non convince ancora e il benzina puro consuma tanto, la scelta ricade o sul diesel mild hybrid o sull'ibrido plug-in. Ma qual è più conveniente? Con quale si risparmia di più?
Per questo confronto abbiamo scelto la Mazda CX-60 perché è un modello che a listino ha entrambe le motorizzazioni e costano più o meno uguale, poco più di 50.000 euro. A maggior ragione quindi potrebbe esserci il dubbio su quale sia meglio per sé, considerando anche che si tratta di un’auto che per carrozzeria e filosofia si presta molto ai lunghi viaggi in famiglia e per lavoro, per cui viene offerto spesso a noleggio a lungo termine o anche in leasing come auto aziendale.
Mazda CX-60 (2024), diesel VS plug-in
Da una parte c'è l'ibrida plug-in con il quattro cilindri a benzina da 2.5 litri abbinato a un elettrico per 327 CV complessivi (scatta da 0 a 100 in soli 5,8 secondi) che può contare su un’autonomia di oltre 50 km in modalità 100% elettrica; dall'altra invece una delle diesel più interessanti sul mercato, spinta da un 3.3 a sei cilindri in linea mild hybrid da 249 CV. Entrambe sono a trazione integrale e dotate di un cambio automatico a 8 marce.
Mazda CX-60 PHEV: con la wallbox si risparmia tanto
Con la Mazda CX-60 ibrida plug-in abbiamo percorso circa 57 km senza mai accendere il motore termico (con un consumo medio di 24,7 kWh/100km), un buon risultato considerando che la media giornaliera degli automobilisti italiani nel casa-lavoro è di 35 km. E qui si aprono due differenti scenari: l’ibrido ricaricabile è sicuramente la scelta migliore per chi ha un garage con una wallbox dove ricaricare l’auto la notte sfruttando le tariffe orarie della propria linea domestica (circa 0,30 euro/kWh).
Mazda CX-60 (2024), diesel VS plug-in
Se non si ha un posto auto i costi aumentano dato che si deve fare affidamento sulle colonnine pubbliche in corrente alternata a 0,69 euro/kWh. Questo vuol dire che per ricaricare completamente la batteria da 17,8 kWh servono nel primo caso 5,34 euro, nel secondo invece 12,28 euro. Si potrebbero prendere in considerazione anche gli abbonamenti che i principali fornitori di energia offrono ma si andrebbe comunque a spendere di più rispetto alla ricarica domestica.
Quanto consumano in città e in autostrada
Tutto questo vale quando e se si sfrutta la batteria, cosa non scontata dato che, secondo le statistiche, meno della metà dei possessori di plug-in la ricaricano regolarmente. Non usando l’elettrico i costi aumentano: questa Mazda in città ha fatto registrare un consumo medio di 12,5 km/litro. Il diesel mild hybrid è stato più efficiente con 14,2 km/litro di media. Entrambe sono omologate ibride per cui in diversi comuni possono beneficiare di agevolazioni come la sosta gratuita sulle strisce blu, con un piccolo vantaggio però per il plug-in che, dove permesso, può entrare nelle zone a traffico limitato.
Mazda CX-60 (2024), diesel VS plug-in
In autostrada la classifica si ribalta perché il diesel si conferma più efficiente: qui abbiamo registrato un consumo medio di 6,6 litri per 100 km, oltre 15,1 km al litro a velocità di crociera a 130 all’ora. Un risultato molto buono per un SUV da quasi due tonnellate di peso che sfrutta bene il sistema microibrido per spegnere il motore termico ogni volta che si alza il piede dall’acceleratore favorendo il veleggiamento. L’ibrida plug-in qui invece ha percorso 11,9 km/litro di media.
Quanto si spende per fare 100 km?
Vediamo ora i risultati tenendo conto dei costi della ricarica e del prezzo medio della benzina e del gasolio che attualmente nel Lazio è rispettivamente di 1 euro e 75 e di 1 euro e 65. Partiamo dalla città: potendo contare su un garage e su una wallbox, il plug-in è nettamente più conveniente con una spesa media di poco più di 7 euro. Ricaricare alla colonnina quindi non conviene, meglio sfruttare l’auto a batteria scarica come una full hybrid o passare direttamente al diesel.
| Motorizzazione | Spesa 100 km (CITTÀ) |
| PHEV batteria carica (wallbox) | 7,41 euro |
| PHEV batteria carica (colonnina) | 17 euro |
| PHEV batteria scarica | 14 euro |
| Diesel mild hybrid | 11,5 euro |
Quando si viaggia invece è l’opposto: il gasolio si conferma la scelta più oculata con una spesa di 11 euro per percorrere 100 km contro i quasi 15 della plug-in.
| Motorizzazione | Spesa 100 km (AUTOSTRADA) |
| PHEV batteria scarica | 14,7 euro |
| Diesel mild hybrid | 10,9 euro |
Sei più da diesel o da plug-in?
Prima di valutare quale delle due motorizzazioni scegliere è meglio fare bene i conti delle proprie percorrenze annuali. Se si fanno tanti chilometri per lavoro e si cambia spesso destinazione di arrivo, routine per esempio di un imprenditore o di un rappresentante, o non si ha un garage, con il diesel si va sul sicuro.
L’ibrida plug-in invece è perfetta per chi ha un posto auto o un garage con una wallbox e ogni giorno si trova ad affrontare un percorso pressoché fisso che rientra nel range elettrico dell'auto. In questo modo si riesce a risparmiare tanto durante la settimana, viaggiando però senza pensieri nel weekend non avendo l’ansia della ricarica e potendo fare affidamento sulla benzina.
Fotogallery: Mazda CX-60 (2024), diesel VS plug-in
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