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Dalla Formula 1 alle supercar: come sono fatte le Pirelli PZero

Da una storia lunga 500 GP in F1 alle supercar stradali: ecco come nascono le gomme Pirelli PZero

pirelli formula 1 strada foto cover
14:16
Foto di: BYD

Nel 2025 Pirelli ha tagliato il traguardo dei 500 Gran Premi di Formula 1, scrivendo una storia che inizia con la prima gara del campionato mondiale, disputata nel 1950 a Silverstone, in Inghilterra.

Il Gran Premio di Monza di quest'anno ha permesso a Pirelli di festeggiare sul circuito "di casa" dove, sempre nel 2025, è stata presentata la nuova famiglia PZero di gomme ad alte prestazioni per auto stradali.

Nel video che accompagna questo articolo salirete con me a bordo di una Ferrari 296 equipaggiata con il prodotto più sportivo della gamma - le Pirelli PZero Trofeo RS - in occasione degli hot lap di Formula 1, per poi entrare nel quartier generale di Pirelli e capire come la tecnologia delle competizioni arrivi "dalla pista alla strada". 

Gomme che durano tutto il weekend di F1

Le Pirelli PZero Trofeo RS utilizzate durante gli hot lap nel tempio della velocità, a Monza, sono in grado di resistere per l'interno weekend di attività in circuito. Ne ho parlato con i tecnici al termine della mia sessione, constatando come siano i freni ad andare per primi in sofferenza su una pista come Monza, rispetto agli pneumatici.

La costanza di rendimento delle PZero Trofeo RS è un parametro su cui Pirelli ha lavorato molto, per offrire durata e consistenza nel tempo a chi ama partecipare a un track day con la propria auto sportiva.
La tecnologia che fornisce questi risultati deriva dall'esperienza maturata da Pirelli nel motorsport, in termini di struttura, carcasse, materiali e disegno del battistrada.

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Foto di: Pirelli

Le case automobilistiche hanno la possibilità di personalizzare le caratteristiche degli pneumatici lavorando con i costruttori di gomme in fase di progettazione e sviluppo, mostrando all'esterno di ogni pneumatico la cosiddetta marcatura, che nel caso di Ferrari - l'auto usata durante gli hot lap a Monza - è rappresentata dalla lettera “F”.  E c'è un ulteriore legame con il mondo delle corse: una nuova finitura estetica del fianco, simile a quella delle gomme di Formula 1.

Pneumatici sviluppati in Italia

Le gomme della famiglia PZero di Pirelli vengono progettate e sviluppate in Italia, a partire dal know-how maturato nel motorsport. Dal 1985, con la nascita delle prime PZero, la gamma si è ampliata fino alle attuali varianti specifiche: le PZero Winter 2 per le condizioni invernali; le PZero E, pensate per auto elettriche e ibride; le PZero R e PZero Trofeo RS per le sportscar, le supercar e le hypercar.

Nella sede Bicocca di Milano, a pochi chilometri dal circuito di Monza, si trova il centro di ricerca e sviluppo dove gli ingegneri Pirelli trasferiscono le competenze acquisite in gara alle gomme per l’uso stradale, mantenendo un legame diretto e costante tra la pista e la produzione di serie.

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Foto Di: Pirelli
Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Foto Di: Pirelli

L'insegnamento delle corse

Il travaso di conoscenze tra competizioni e produzione stradale non riguarda solo materiali e mescole, ma anche i metodi di sviluppo. La Formula 1, del resto, è stata la prima a utilizzare simulatori di guida avanzati, oggi fondamentali anche per progettare pneumatici destinati alle vetture di serie.

Dal motorsport arrivano poi materiali innovativi, profili ottimizzati ed elementi chimici per le mescole che, sebbene non siano le stesse utilizzate in gara, portano comunque alcuni polimeri nati per la Formula 1 ad essere impiegati anche su pneumatici stradali, specialmente nel segmento delle vetture definite “prestige”.

Anche la struttura delle gomme, costituita da fibre come l'aramide o il nylon, deriva dalle competizioni: in pista serve a garantire prestazioni e stabilità, su strada viene ottimizzata in termini di efficienza, leggerezza e comfort. In ogni caso, il principio rimane quello di sfruttare la tecnologia per ottenere performance elevate, ma con finalità diverse.

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Foto di: Pirelli

Dalle monoposto alle supercar

La famiglia PZero nasce da un dialogo continuo con i costruttori automobilistici, per adattare le caratteristiche della gomma alle specifiche di ciascun modello. Nei marchi impegnati nel motorsport - come Ferrari, Lamborghini, Porsche, McLaren e altri - la collaborazione si spinge oltre, sfruttando anche i dati provenienti dalle telemetrie per trasferirli allo sviluppo degli pneumatici di serie.

Cyber tyre, la gomma "intelligente"

Si tratta di un approccio che ha contribuito anche alla realizzazione del progetto Cyber Tire di Pirelli, che permette alle gomme di trasmettere dati in tempo reale durante la guida dell'auto. Ci sono infatti sensori all'interno degli pneumatici che comunicano con le centraline che supervisionano il comportamento stradale dell'auto. 

In questo modo si può migliorare la prestazione dell'ABS in frenata, del traction control in accelerazione, per arrivare a nuove funzionalità che riguardano l'aquaplaning e l'usura. Fino all'integrazione che in futuro sarà anche tra veicolo e veicolo e tra veicolo e infrastruttura, attraverso i protocolli V2X (vehicle to everything).

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Foto di: Pirelli

Il travaso dalla F1 alla strada

Ogni anno Pirelli sviluppa una nuova gamma di pneumatici per la Formula 1, che può arrivare ad aggiornare i regolamenti fino all’ultimo istante prima della stagione. Per questo Pirelli crea modelli virtuali estremamente dettagliati, condivisi con i team per fare simulazioni e test congiunti. Questa metodologia ha permesso di aumentare la precisione nello sviluppo e di trasferire il processo anche agli pneumatici stradali.

La simulazione consente di valutare numerose soluzioni progettuali prima della produzione fisica, ottimizzando i parametri e riducendo i compromessi tradizionali. Nel mondo reale, il pneumatico arriva così già ottimizzato, con un livello di sviluppo avanzato che garantisce prestazioni più elevate e maggiore coerenza tra progetto e risultato finale. È il principio alla base dell’evoluzione della famiglia PZero.

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Foto di: Pirelli

Le "finestre di utilizzo"

La raccolta di telemetrie viene utilizzata anche nella realizzazione degli pneumatici stradali. Vengono registrati parametri come l'angolo di sterzo o le le forze longitudinali e laterali, per arrivare a una correlazione tra dati virtuali e reali. Questo permette di lavorare insieme ai costruttori per modificare ad esempio le sospensioni, oltre che le caratteristiche del pneumatico.

Il concetto di “finestra di utilizzo” - tipico del motorsport - viene applicato anche alle gomme stradali, per capire come si comportino in diverse condizioni operative. In più, grazie alla connettività, i sistemi elettronici di bordo possono riconoscere automaticamente il tipo di pneumatico montato (più o meno sportivo, oppure estivo o invernale) e adattare di conseguenza i controlli elettronici che supervisionano la dinamica del veicolo.

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Foto di: Pirelli

Sessioni di test anche di notte

Il centro di ricerca e sviluppo Pirelli di Bicocca, a Milano, è il cuore della sperimentazione e del collaudo. I tecnici impegnati nei test coprono tutte le tipologie di pneumatici, dalle biciclette alla Formula 1.
Con turni di attività che si svolgono anche di notte, per consentire cicli di test continui e prolungati.

Gli pneumatici arrivano da tutti gli stabilimenti Pirelli del mondo, mentre a Milano vengono prodotti dati, modelli e risultati di validazione. C'è anche un simulatore di guida, che permette agli ingegneri e ai collaudatori di valutare l’hard handling, per capire come risponde la gomma nelle sollecitazioni della guida sportiva.

I dati raccolti consentono di modificare le caratteristiche delle gomme e di ottimizzare il comportamento del veicolo prima ancora delle prove fisiche, in pista e su strada. In questo modo, quando vengono provati i prototipi reali, gli pneumatici sono già in una fase di sviluppo avanzata e più mirata alle esigenze dei costruttori.

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Pirelli PZero 2025 - Pirelli Headquarter - R&D - Testing

Foto di: Pirelli

La storia di Pirelli nel motorsport

La storia che unisce Pirelli al mondo delle competizioni viene raccontata nella Fondazione Pirelli, attiva dal 2008, che custodisce il patrimonio storico dell’azienda e lo rende accessibile anche al pubblico, attraverso mostre periodiche che cambiano allestimento ogni 2 anni.

L’attuale esposizione è dedicata al rapporto di Pirelli proprio con lo sport, ripercorrendo oltre un secolo di attività: dal 1907, anno della leggendaria Pechino-Parigi, al debutto in Formula 1 nel 1950, fino alle stagioni più recenti nella massima serie automobilistica, dopo il ritorno nel 2011.

Il percorso racconta come la partecipazione alle competizioni abbia generato innovazioni decisive anche per le gomme stradali. Dai modelli Cinturato e P7 (nati dall’esperienza nei rally), fino alle moderne PZero Trofeo RS: la storia del marchio racconta come il motorsport sia stato e continui a essere il laboratorio naturale per lo sviluppo degli pneumatici, dalla pista alla strada.

Fotogallery: La prova dei nuovi Pirelli PZero a Monza