Pagani Utopia e Porsche 911 GT3 RS per provare i nuovi Pirelli PZero
I Pirelli PZero compiono 40 anni e con la quinta generazione alzano ulteriormente l'asticella delle prestazioni, ecco come vanno
Quando si parla di Pirelli è probabile che la prima cosa a cui si pensa sia il nome PZero, che identifica una famiglia di pneumatici nata nel 1985 e sviluppatasi in 5 generazioni - l'ultima presentata qualche mese fa - nell'arco di 40 anni.
Una ricerca continua per lo pneumatico dedicato alle auto più sportive del Pianeta. Nonché il più famoso, realizzato in più di 3.000 versioni per altrettanti specifici modelli.
Una storia nata per una delle auto più leggendarie di sempre: la Lancia Delta S4 Stradale, figlia dell'immortale S4 Gruppo B. La richiesta dalla Casa torinese a Pirelli fu quella di sviluppare uno pneumatico in grado di gestire potenza e coppia esagerate, figlie della sovralimentazione e senza che ci fossero i vari controlli elettronici cui siamo abituati.
Alla conquista delle supercar
Da quel momento i Pirelli PZero sono andati a braccetto con le supercar più potenti e veloci in commercio, alzando l'asticella delle prestazioni e facendo da compagni di viaggio a modelli come Ferrari F40 (all'epoca l'auto di serie più veloce del mondo) e Testa Rossa, Lamborghini Countach e Diablo, McLaren MP4-12C e W1, Pagani Zonda, Huayra e Utopia, Aston Martin Vanquish e le varie declinazioni della Porsche 911.
La Pagani in pista a Monza con i nuovi Pirelli PZero
Il gotha delle supercar, alcune delle quali presenti nello speciale testo organizzato da Pirelli all'Autodromo di Monza per testare la quinta generazione di PZero.
Famiglia allargata
Con il passare degli anni e al crescere delle prestazioni delle auto sono aumentate anche quelle dei PZero, la cui gamma si è via via allargata per offrire un maggior range di soluzioni, arrivando alla nuova generazione declinata in differenti varianti, con dimensioni comprese tra 18 e 23": P Zero E, P Zero Winter 2, P Zero R e P Zero Trofeo RS.
Le prime sono dedicate alle auto elettriche ed elettrificate, con un occhio di riguardo non solo alla bassa resistenza al rotolamento ma anche ai materiali usati, il 55% dei quali riciclati o di origine naturale. Le Winter 2 rappresentano la versione invernale, mentre R ed RS sono le più sportive in assoluto, con le ultime studiate appositamente per la pista ma utilizzabili liberamente anche su strada e disponibili anche con tecnologia Cyber Tyre, al cui sviluppo iniziale ho partecipato subito dopo aver terminato gli studi universitari, prima di svolgere il ruolo di tester per Motor1.com.
La Lancia Delta S4 Stradale, prima auto a montare i Pirelli PZero
Si tratta di uno pneumatico all'interno del quale è montato un sensore che rileva i alcuni parametri (come pressione e temperatura) comunicandoli all'auto via bluetooth. Su alcuni modelli come la Pagani Utopia poi i dati trasmessi riguardano anche il tipo di pneumatico montato, così da permettere alla hypercar modenese di tarare vari controlli per sfruttarlo al meglio.
La prova dei nuovi Pirelli PZero
Come detto ho avuto l'opportunità di provare i nuovi Pirelli PZero in pista a Monza, a bordo di una Pagani Utopia e di una Porsche 911 GT3 RS. Due auto in grado di mettere alla prova il lavoro della quinta generazione della gomma sportiva dell'azienda italiana. La prima è una hypercar da più di 800 CV e cambio manuale, la seconda è l'auto da riferimento per i track day, con il motore aspirato montato a sbalzo che richiede un lavoro extra allo pneumatico.
Per sapere come è andata vi basta cliccare play sul video.
La prova dei nuovi Pirelli PZero a Monza
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