Toyota GT86 e Toyota Celica GT Four, la video-prova

“Al giorno d’oggi non c’è più spazio per le auto sportive” e “le auto di una volta erano più emozionanti”. Per fortuna c’è ancora qualcuno in giro per il mondo che non si scoraggia di fronte a queste affermazioni, o che non si limita a contraddirle verbalmente. Ci riferiamo ad un uomo di poche parole come il giapponese Tetsuya Tada, chief engineer della Toyota GT86, incontrato in Spagna in occasione della nostra prima prova della vettura. Allora intitolammo la recensione con l’espressione di “sportiva felice” e a distanza di qualche mese abbiamo realizzato un video speciale, in cui non parliamo di numeri ma di emozioni, quelle che il progettista giapponese e il suo team hanno voluto che la GT86 conferisse e che Toyota ha voluto tornare a trasmettere con una sua coupé sportiva, riprendendo un discorso interrotto con la Celica, che abbiamo guidato a fianco della GT86 su suggestive strade appenniniche.

I LIBRI RACCHIUDONO BEI SOGNI

E’ proprio la casa delle Tre Ellissi a tracciare la mappa genetica della GT86: in una pagina del libro che l’ingegner Tada ci ha regalato, la 2+2 a trazione posteriore spinta da un motore boxer Subaru da 200 CV è fotografata insieme alle sue antenate. Sono la Supra, sportiva mai dimenticata dagli appassionati, la AE86, riferimento dei tecnici per quanto riguarda l’agilità da conferire al telaio del nuovo modello e la Celica GT Four, rossa come l’esemplare del 1995 avuto in prova (uno dei 2.500 prodotti) e ultima in ordine cronologico a voler suggestiona...