Nuova Volkswagen Golf Variant, addio brutto anatroccolo

Nella lunga e bella favola della Volkswagen Golf la versione station wagon ha sempre rivestito il ruolo del brutto anatroccolo, però senza mai riuscire a trasformarsi in cigno. Ma la Casa tedesca è decisa a completare il successo della compatta più famosa anche con la Golf Variant, come a Wolfsburg chiamano le familiari, convinta di possedere gli argomenti giusti per giungere al lieto fine raccontato da Hans Christian Andersen, una suggestione rafforzata dal Paese scelto per il primo test internazionale su strada, l’Olanda, al confine con la patria dello scrittore danese.

HA I GIUSTI ARGOMENTI PER PIACERE

Gli argomenti che dovrebbero portare al successo la quinta generazione della Golf Variant (le prime due serie della Golf non sono state proposte come familiari), già ordinabile e in consegna a metà ottobre, sono numerosi: la leadership del modello berlina nella fascia delle vetture compatte; la raffinata tecnologia utilizzata in ogni settore, dal pianale ai motori; le dotazioni di sicurezza; la conservazione del valore economico nel tempo; la qualità della costruzione e il design, essenziale quest’ultimo per sfatare l’immagine del brutto anatroccolo e permettere alla Variant di farsi cigno.

COSI’ E’ DIVENTATA CIGNO

Esteriormente si nota come la Variant non sia più una semplice derivazione della berlina, bensì sia nata insieme ai modelli a 3/5 porte già con una propria identità. La fiancata mostra proporzioni molto diverse rispetto alla precedente generazione, è più slanciata, e...