I Tutor, o SICVe-PM (qui la mappa aggiornata al 2020) sono un sistema di telecamere che monitorano il traffico sulle autostrade e promettono di fare da deterrente all'eccessiva velocità anche sulle grandi arterie. Ma non sono gli unici occhi elettronici che ci sorvegliano, sulle grandi arterie come sulle statali e presto anche in città.

I dispositivi per rilevare gli eccessi di velocità, soprattutto sulle strade più scorrevoli e veloci sono diversi e hanno lo scopo di combattere l'aumentare del rischio di incidenti nei periodi di maggior traffico come ad esempio quello delle vacanze estive. Ecco i tre sistemi che ci tengono d'occhio.

1 - Il SICVe-PM

Funziona come un autovelox normale, può individuare la velocità istantanea in un punto ma il suo compito è soprattutto calcolare la velocità media. Lo fa confrontando l'orario del passaggio di un'auto sotto i diversi portali su cui sono installate le telecamere.

Il SICVe-PM è costituito da tre parti:

  1. Le unità di rilevamento del traffico denominate stazioni periferiche.
  2. Il server di elaborazione centrale di raccolta dati.
  3. Il sistema deputato all’accertamento, da parte della Polstrada, delle presunte violazioni rilevate automaticamente dal sistema.

La sua finalità è quella di deterrente, e quindi come specificato articolo 142 comma 6-bis del Codice della Strada, come tutte le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità ogni installazione deve essere preventivamente segnalata e ben visibile.

2 - Autovelox

Rileva la velocità istantanea in un punto e, come il SICVe-PM, è annunciato da apposita segnaletica verticale, cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del ministro dei Trasporti, di concerto con il ministro dell'Interno.

3 - Scout Speed

Si tratta di un autovelox mobile di cui sono dotate alcune auto delle Forze dell’ordine. In genere è piazzato sul parabrezza, sotto lo specchietto retrovisore centrale ed è detto "autovelox dinamico" in quanto non ha bisogno della postazione fissa ma rileva infrazioni in movimento.

Stando al decreto ministeriale 139 del 2007 e a una successiva circolare esplicativa, lo Scout Speed a differenza delle installazioni fisse può essere utilizzato anche in assenza di segnali di preavviso, ma resta l'obbligo di indicarne la presenza tramite un cartello ben visibile.

Multa a casa dello Scout Speed

Senza cartello di preavviso, la multa che arriva a casa del proprietario è valida? Stando alle direttive ministeriali, sì, secondo alcuni giudici no, perché il Codice della Strada (articolo 142, comma 6-bis) impone un preavviso mediante segnaletica ed è una normativa di "livello superiore". Dunque, offre un valido motivo per intentare ricorsi.

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