Nella quarta puntata di Emissione Impossibile parliamo di CO2: l’innalzamento dei valori nell’atmosfera porterà a conseguenze disastrose. Il mondo dei trasporti è finito sul banco degli imputati

CO2, una parola sulla bocca di tutti sopratutto in un periodo come quello che stiamo vivendo, dove quotidianamente sentiamo parlare di Ecobonus, Ecotassa e di auto più o meno inquinanti. Ma non tutti conoscono a fondo cosa realmente sia la CO2 come sostanza chimica. Proprio di questo parliamo nel quarto appuntamento di Emissione Impossibile, in compagnia del direttore Alessandro Lago e di Fabio Orecchini (Obiettivo Zero Emissioni - www.fabioorecchini.it).

Anidride carbonica, fondamentale in natura

La CO2, conosciuta ai più come anidride carbonica, è uno dei gas presenti nell’atmosfera responsabili dell’effetto serra, un fenomeno che permette ai raggi del Sole di “entrare” ma di non “uscire” dall’atmosfera terrestre nello stesso modo, mantenendo parte del calore all’interno e, quindi, rendendo mite il nostro clima.

Come possiamo immaginare quindi si tratta di un gas fondamentale per la vita sulla Terra ma, come molte cose che fanno bene, può portare grandi problemi se le parti per milione presenti nell’aria dovessero superare una soglia critica andando a influire sull’equilibrio naturale del Pianeta. I combustibili fossili sono la principale causa dell’innalzamento di questi valori e l’intero mondo dei trasporti è finito sul banco degli imputati.

Il mondo dell’auto nell’occhio del ciclone

Per contenere le emissioni, l’Unione Europea ha recentemente fissato dei limiti molto stringenti: entro il 2030 infatti la soglia media di CO2 ammessa per le auto immatricolate in Europa non dovrà superare i 60 g/km. Questo serve non a bloccare il cambiamento climatico, ma a controllarlo, perché anche un innalzamento della temperatura di soli 2° in più porterebbe a conseguenze disastrose.

Attualmente solo pochi modelli di auto si collocano sotto questa soglia, tutti veicoli di fascia alta e con un prezzo ancora sopra le media delle auto tradizionali. Per poter raggiungere l’obiettivo imposto entro il 2030 quindi l’intera industria automobilistica ha tanto da fare per far sì che le nuove tecnologie siano alla portata di tutti. Un cambiamento impegnativo, costoso, ma inevitabile.