Dalle vetture intestate a disabili a quelle ibride, elettriche e storiche, ecco chi beneficia dell'esenzione totale o temporanea

Il governo Draghi potrebbe introdurre una nuova pace fiscale ed eliminare le pratiche ferme da anni, in particolare quelle accumulate tra il 2000 e il 2015 per importi fino a 5 mila euro (considerando anche sanzioni e interessi). Nulla di certo, visto che bisognerà attendere il decreto Sostegno, ma l'ipotesi, in continuità con quanto fatto dal primo governo Conte, sta facendo molto discutere e riguarderebbe anche il bollo auto (e le multe).

Un'operazione che, anche se venisse confermata, non riguarderebbe i bolli auto dal 2016 ad oggi e nemmeno quelle particolari categorie, sia di mezzi sia di automobilisti, che beneficiano per varie ragioni dell'esenzione dall'obbligo del pagamento.

Il bollo, lo ricordiamo, è una tassa legata al possesso dell'auto e non al suo utilizzo inteso come effettiva circolazione, dunque il fatto di tenerla ferma non solleva dall'obbligo di versamento. Tuttavia, come abbiamo detto, ci sono veicoli che possono circolare senza dover pagare il bollo. Ecco quali.

Chi non paga il bollo e per quanto tempo

Categoria Esenzione
Auto intestate a disabili o loro familiari a vita, ma con limitazioni
Auto dei corpi di rappresentanza o di emergenza a vita
Auto intestate ad associazioni no profit a vita
Auto elettriche totale per i primi 5 anni (a vita in Piemonte e Lombardia), poi tariffa agevolata
Auto ibride varia a seconda delle regioni
Auto storiche a vita (solo dimezzato per quelle tra 20 e 30 anni)

Auto intestate a disabili o loro familiari

I portatori di handicap fisici o psichici sono esentati dal pagamento, ma con delle precise limitazioni:

  • L'esenzione vale per un solo veicolo intestato al disabile. Se ne possiede più di uno, dovrà scegliere per quale usufruire del beneficio
  • L'esenzione può essere estesa a un parente, sempre per un solo veicolo, quando il disabile risulti totalmente a suo carico
  • Il veicolo in questione (autovettura, motoveicolo, autocaravan) non deve avere una cilindrata superiore a 2.000 cc se a benzina e 2.800 cc se Diesel.
  • La disabilità deve rientrare nelle seguenti categorie: ridotte o impedite capacità motorie permanenti, grave limitazione della capacità di deambulazione, disabilità mentali o psichiche, cecità o sordità, riconosciuti dal verbale medico che deve far riferimento all’art. 4 DL 9 febbraio 2012 n. 5

Auto dei corpi di rappresentanza o di emergenza

Il Decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953 n. 39 all'articolo 17 elenca una seri di veicoli esentati dal pagamento della tassa, tra i quali quelli in uso:

  • alla Presidenza della Repubblica
  • ai corpi armati
  • ai corpi diplomatici
  • ai vigili del fuoco
  • a enti ospedalieri e associazioni umanitarie

Auto intestate ad associazioni no profit

Le fondazioni e le associazioni senza scopo di lucro, purché con specifiche finalità sociali e solidali (ONLUS) possono beneficiare dell'esenzione dal pagamento del bollo. Tra queste rientrano le associazioni umanitarie citate al capitolo precedente.

Auto elettriche

Le vetture ad alimentazione esclusivamente elettrica sono esentate dal pagamento del bollo per i primi 5 anni su tutto il territorio nazionale. Dopodiché, i regolamenti cambiano a seconda della regione: alcune come Piemonte e Lombardia hanno esteso l'agevolazione senza limiti di tempo, quindi a vita, altre prevedono invece una tassa ridotta da sesto anno in avanti. In questo articolo il dettaglio regione per regione.

Auto ibride

Per le vetture ibride ad alimentazione mista benzina/elettrica, le esenzioni variano da regione a regione. Non in tutte le regioni, invece, le auto ibride con alimentazione diesel/elettrica sono comprese nelle esenzioni del bollo auto.

Come prima cosa occorre capire se l'auto è ibrida e per averne la certezza va controllato il libretto (carta di circolazione) al Foglio 2, rigo P.3, dove compare appunto la scritta "Ibrido". Poi bisogna leggere il Foglio 3 per capire qual è l'alimentazione, se a Benzina o Gasolio.

Libretto auto
Libretto auto, foglio 3
Libretto auto
Libretto auto, foglio 4

Ecco la situazione attuale, regione per regione.

Regione Esenzione per ibride
Abruzzo nessuna
Basilicata nessuna
Calabria nessuna
Campania totale a vita
Emilia Romagna solo per quelle immatricolate dopo il 2016
Friuli Venezia-Giulia nessuna
Lazio per i primi 3 anni
Liguria per i primi 4 anni e solo se immatricolate dal 2016
Lombardia per i primi 3 anni se acquistata con rottamazione, poi importo ridotto del 50% per 2 anni. Senza rottamazione ridotto del 50% per 5 anni
Marche totale per i primi 6 anni
Molise nessuna
Piemonte per i primi 5 anni solo se la potenza non supera i 100 kW
Provincia autonoma di Bolzano per i primi 3 anni
Provincia autonoma di Trento per i primi 5 anni
Puglia per i primi 5 anni e solo se immatricolate dal 2014
Sicilia per 3 anni se immatricolate dal 2019
Sardegna nessuna
Toscana nessuna
Umbria per i primi 2 anni e solo se immatricolate dal 2015
Valle d'Aosta per i primi 5 anni se immatricolati tra il 2020 e il 2022
Veneto per i primi 3 anni e solo se immatricolate dal 2014

Auto storiche

Sono esentate dal bollo le auto storiche, ovvero quelle che:

  • hanno compiuto il 30° anno dalla data di produzione o di immatricolazione
  • sono regolarmente iscritte all'ASI o ai Registri Fiat, Lancia e Alfa con tanto di Certificato di Rilevanza Storica
  • nel caso delle "youngtimer", ossia quelle che hanno più di 20 anni ma meno di 30, il bollo è ridotto del 50%, sempre però con la condizione dell'iscrizione ASI.