Cosa fare se ci si è dimenticati di assolvere la tassa automobilistica nei tempi previsti dalle norme regionali. Ma occhio alle multe

Dimenticare il pagamento del bollo auto non è un'ipotesi così remota, soprattutto da quando la ricevuta non deve più essere esposta e dunque non è quotidianamente sott'occhio. E anche se ACI e molte regioni mettono a disposizione servizi digitali di invio automatico di promemoria sotto scadenza, la dimenticanza è sempre possibile. Ma che succede a quel punto?

Premesso che il bollo va pagato di norma entro l'ultimo giorno del mese successivo alla scadenza indicata sul contrassegno (quindi, se questa indica il mese di maggio, c'è tempo fino al 30 giugno), quando l'ultimo giorno cade di sabato o domenica è ancora ammesso il pagamento senza sanzioni nella giornata del lunedì successivo.

Se però siamo proprio smemorati e lasciamo passare anche questi termini, è comunque piuttosto semplice recuperare la dimenticanza: il pagamento può essere effettuato tramite gli stessi canali utilizzati per il pagamento regolare, ossia digitale con PagoPa o tramite intermediari vari, e le penali previste non sono troppo onerose. Vediamo meglio:

Ritardi 2 anni - Le sanzioni

Per il calcolo delle sanzioni entro 14 giorni si tiene conto dei giorni di ritardo con cui è effettuato il pagamento e si paga lo 0,1% al giorno. Fra 15 e 30 giorni la sanzione è invece fissa e pari 1,50% dell'importo del bollo. Sale ad appena l'1,67% per ritardi da 31 fino a 90 giorni, mentre diventa decisamente più alta per i ritardi oltre 91 giorni fino a un anno, passando al 3,75%.

La situazione cambia se il pagamento avviene con ritardo superiore all'anno ma per fortuna dei "distratti", con l'ultimo decreto fiscale varato a fine 2020 la sanzione è stata notevolmente ridotta, dal 30% dell'importo dovuto ad appena il 4,286% dopo il primo anno e 5% dal secondo.

A tutto questo vanno aggiunti poi gli interessi di mora, che sono pari allo 0,3% se si paga entro l'anno mentre passati i primi 12 mesi salgono all'1% per ogni semestre di ritardo maturato.

Ritardi prolungati, fermo amministrativo, radiazione

Nei casi di ritardo più gravi si rischia il fermo amministrativo della vettura. Il mancato pagamento per oltre 3 anni comporta la notifica della cartella esattoriale dell’Agente di Riscossione. Trascorsi 60 giorni da questa la vettura non può più circolare e viene sottoposta a fermo amministrativo notificato con 30 giorni di preavviso.

Questo si sblocca con il pagamento della cartella e di un'ulteriore importo di 32 euro. La misura estrema in cui si può incorrere è la radiazione dell’auto dal PRA e il pignoramento del conto corrente. In questo caso dovremo procedere alla nuova immatricolazione dell’auto e al saldo dei bolli non pagati.

Le deroghe

In situazioni particolari, come ad esempio l'emergenza Covid-19 iniziata nella primavera 2020, un po' per la riduzione dell'uso dei veicoli e un po' per agevolare i cittadini, molte regioni hanno concesso deroghe straordinarie allungando le scadenze di qualche mese, in qualche caso (come ad esempio in Abruzzo) anche per il saldo delle notifiche relative ai bolli degli anni passati. Qui trovate un articolo su quelli tuttora in corso, che contiene anche i link alle guide al pagamento regione per regione.

In sintesi

Ecco di quanto aumenta il bollo pagato in ritardo

Ritardo Sanzione Interessi di mora
fino a 14 giorni 0,1% per ogni giorno di ritardo 0,3% dell'importo non pagato
da 15 a 30 giorni 1,5% dell'importo non pagato 0,3% dell'importo non pagato
da 31 a 90 giorni 1,67%dell'importo non pagato 0,3% dell'importo non pagato
da 91 giorni a un anno 3,75% dell'importo non pagato 0,3% dell'importo non pagato
da 1 a 2 anni 4,286% dell'importo non pagato 1% dell'importo non pagato per ogni semestre di ritardo accumulato
oltre 2 anni  5% dell'importo non pagato 1% dell'importo non pagato per ogni semestre di ritardo accumulato