Alle 10:00 di oggi, 1° luglio 2024, si sono aperte le prenotazioni per gli incentivi statali dedicati a chi vuole installare impianti di alimentazione GPL o metano sul proprio veicolo.

Denominato "Ecobonus-Retrofit", il nuovo contributo statale vale per gli ordini e le installazioni fatte dal 25 maggio 2024.

A questo punto non resta che capire come fare a beneficiare degli incentivi auto 2024 per passare all'alimentazione GPL o metano.

Incentivi GPL e metano, come funzionano

La prima grande differenza rispetto agli incentivi auto 2024 per l'acquisto di un'auto per passare al GPL o metano non è necessaria la rottamazione di un vecchio veicolo e non viene preso in considerazione l'ISEE. L'Ecobonus-Retrofit conta su un fondo 9.992.463,21 euro (5.995.477,93 euro per il metano e 3.996.985,28 euro per il Gpl) e prevede i seguenti sconti:

  • 800 per il passaggio al metano
  • 400 euro per il passaggio al GPL 

Per usufruirne bisogna essere in possesso di un veicolo categoria M1 con classe di emissioni non inferiore a Euro 4 e - naturalmente - che non sia già alimentato a GPL o metano. Lo sconto infatti vale unicamente per la prima installazione e non per la sostituzione di vecchi sistemi. 

Come per gli incentivi auto 2024 anche l'ecobonus retrofit non richiede particolari azioni da parte degli automobilisti. Basterà rivolgersi a un installatore che abbia prenotato il bonus, così da ottenere direttamente lo sconto in fattura, con data successiva al 25 maggio 2024. Sarà poi chi ha eseguito i lavori a richiedere il rimborso tramite il portale dedicato.

Decreto attuativo 3 giugno 2024

Conversione GPL e metano: come si fa e costi

Convertire la propria auto a GPL e metano è facile e non richiede molto tempo, qualche giorno è sufficiente per installare il nuovo impianto di alimentazione. Esistono aziende specializzate con numerose officine sparse per l'Italia. Attenzione però: è un lavoro eseguibile unicamente su auto alimentate a benzina.

Si possono installare su praticamente ogni tipo di auto, bisogna però considerare che il serbatoio per GPL o metano occupa spazio e può quindi penalizzare lo spazio di carico, oltre che aumentare la massa totale dell'auto. Bisogna quindi fare i conti per capire se la sua installazione può far "perdere" un posto passeggero. 

Attenzione poi ai parcheggi: le auto a metano non hanno restrizioni, quelle a GPL invece possono parcheggiare in parcheggio sotterranei, ma non oltre al piano -1 a patto che rispettino la norma ECE/ONU 67-01. Questo perché il GPL ha una densità maggiore rispetto a quella dell'aria e, in caso di perdite, rimane a livello del pavimento anziché disperdersi verso l'auto, con il rischio che possa provocare incendi e/o esplosioni. 

Il costo dell'installazione di un impianto di alimentazione GPL o metano varia a seconda del modello di auto. Di norma quelli a metano hanno un costo maggiore (ecco perché gli incentivi prevedono una cifra più alta) arrivando ai 3.000 euro, in quanto i serbatoi utilizzati lavorano a 200 bar contro i 15 del GPL, richiedendo maggiori standard di sicurezza e costi più elevati. Per un impianto GPL si viaggia invece in media sui 1.500 euro, arrivando a superare i 2.000 per auto di dimensioni medio/grandi.