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Come effettuare il retrofit GPL: la guida completa

Nel 2026 ci saranno nuovi incentivi per il retrofit GPL delle auto: ecco costi, burocrazia, vantaggi e svantaggi

Retrofit GPL 2026
Foto di: Motor1 Italy

Nel 2026 tornano gli incentivi per il retrofit GPL delle auto, destinati quindi a tutti quegli automobilisti che vorranno installare un impianto GPL (o metano) sulle proprie auto. Si tratta di una misura che replica quanto già fatto nel 2024 e nel 2025, con 21 milioni di euro messi a disposizione per la trasformazione a gas di veicoli già circolanti.

In attesa dei decreti attuattivi, in arrivo nelle prossime settimane, bisogna capire come si effettua la conversione a GPL di un'auto, quali sono i costi, quanto tempo è richiesto e soprattutto se conviene davvero a tutti. 

GPL, cos'è 

La sigla GPL indica il Gas di Petrolio Liquefatto, ovvero un gas ottenuto da una miscela di idrocarburi, principalmente propano e butano, oltre che dalla raffinazione del petrolio. Conservato a temperatura ambiente mantiene il proprio stato gassoso, passando a quello liquido se sottoposto a moderate pressioni, così da facilitare stoccaggio e trasporto. 

Auto a GPL, come funziona

Le auto a GPL mantengono lo stesso identico motore montato dal costruttore, modificato poi per accettare non solo la benzina ma anche il GPL. A tal scopo è necessario quindi montare un impianto GPL composto da differenti elementi: 

  • Serbatoio: di forma toroidale (ovvero "a ciambella"), solitamente viene installato nell'alloggiamento della ruota di scorta
  • Multivalvola: installata sul serbatoio, gestisce il rifornimento e la chiusura di sicurezza del gas.
  • Riduttore/Evaporatore: trasforma il GPL da stato liquido a quello gassoso 
  • Centralina Elettronica (ECU): il "cervello" del sistema, con il compito di gestire i tempi di iniezione e il passaggio tra i carburanti
  • Iniettori: posizionati uno per ogni cilindro, hanno il compito di immettere il gas nel motore
  • Filtri: trattengono le impurità del gas per proteggere iniettori e riduttore
  • Commutatore: pulsante sistemato in abitacolo per passare dall'alimentazione da benzina a GPL e viceversa

Tecnica a parte il funzionamento di un'auto a GPL è semplice: l'accensione avviene sempre e solamente a benzina: il GPL infatti deve raggiungere i 35°, temperatura che permette al riduttore di effettuare la trasformazione del GPL da liquido a gassoso. Una volta raggiunta la temperatura ideale è il GPL ad alimentare il motore, fino ad esaurimento o alla pressione del tasto del commutatore, per passare alla benzina. 

Da sottolineare le minori emissioni inquinanti del GPL che però comporta un leggero calo delle prestazioni per via di un potere calorifero inferiore a quello della benzina.

<p>Il serbatoio del GPL viene installato al posto di ruota o ruotino di scorta</p>

Il serbatoio del GPL viene installato al posto di ruota o ruotino di scorta

Foto di: Motor1.com

Retrofit GPL, come si fa

Come facile immaginare il retrofit a GPL dell'auto è un'operazione che richiede l'intervento di tecnici specializzati. Se anche siete dei maghi del "fai da te" questo non è comunque un lavoro per voi. 

Praticamente ogni auto benzina può essere convertita a GPL, a prescindere dal ciclo di omologazione e dal tipo di iniezione. Sulle auto a iniezione indiretta il retrofit risulta più semplilce e meno caro, mentre i modelli a iniezione diretta richiedono impianti più avanzati e per questo più costosi. 

Andando nel pratico per effettuare il retrofit GPL bisogna contattare un'officina autorizzata, che ci proporrà il sistema più adatto alla nostra auto. Il lavoro di conversione richiede solitamente un paio di giorni lavorativi.

Retrofit GPL, quanto costa

Il mondo degli impianti GPL è vari ed esistono differenti soluzioni di vari costruttori e non esiste quindi un listino prezzi unico. A seconda del tipo di motore presente sulla nostra auto e del sistema scelto i costi variano, indicativamente tra 800 e 2.400 euro. Il consiglio è quello di richiedere più preventivi. 

<p>Il bocchettone per il rifornimento è sistemato a fianco di quello per la benzina</p>

Il bocchettone per il rifornimento è sistemato a fianco di quello per la benzina

Foto di: Motor1.com

Retrofit GPL, perché conviene

Il primo vantaggio del passaggio a GPL è rappresentato dal costo del carburante. Il costo al litro del GPL infatti si attesta attualmente intorno a 0,688 euro/litro, ben al di sotto di benzina e gasolio.  

Un altro vantaggio economico riguarda sconti per il bollo auto: in molte regioni infatti i modelli bifuel godono di una tassazione ridotta.

C'è poi un vantaggio ecologico: il GPL abbatte infatti le emissioni nocive tra il 10 e il 20% rispetto ai carburanti tradizionali. Fatto che permette di non rientrare nel novero delle auto soggette a limitazioni in caso di blocchi del traffico.

Retrofit GPL, perché non conviene

Ogni medaglia ha il suo rovescio e anche il GPL ha i suoi svantaggi. Il più conosciuto riguarda le limitazioni al parcheggio. Le auto GPL infatti non possono sostare ovunque e non si può sostare in parcheggi sotterranei al di sotto per piano -1, comunque oltre i 6 metri sotto il livello della strada. In caso di fuoriuscite di infatti il GPL sotto forma di gas tende a rimanere a livello del pavimento, con rischi di esplosioni e incendi. Attenzione però: tutte le auto GPL che non rispettano la normativa ECE/ONU 67-01 non possono in alcun modo parcheggiare sottoterra.

Anche in caso di viaggio in nave bisogna fare attenzione, avvertendo il personale della presenza di un impianto GPL nella nostra auto, che verrà parcheggiata in una zona specifica.

Se poi il rifornimento di GPL permette di risparmiare, non sempre è possibile. Non tutte le stazioni di servizio infatti dispongono di distributori a GPL

L'alloggiamento della bombola sotto il piano di carico del bagagliaio costringe poi a dover fare a meno di ruota o ruotino di scorta.

Auto GPL: vantaggi e svantaggi

Vantaggi Svantaggi
Costo carburante Limitazioni parcheggi interrati
Minori emissioni Viaggi in nave
No blocco circolazione Impianti di distribuzione non ovunque
Sconti bollo auto Mancanza ruota di scorta

Retrofit GPL, la manutenzione

Le auto alimentate a GPL sono soggette come tutte a revisione ministeriale (4 anni dopo la prima immatricolazione, poi ogni 2) alla quale aggiungere quella dedicata al serbatoio, da sostituire obbligatoriamente ogni 10 anni. La scadenza va calcolata dalla prima immatricolazione dell'auto se monta un impianto originale, mentre in caso di retrofit GPL il periodo di 10 anni parte dal mese di installazione. 

Retrofit GPL, anche a diesel?

Il retrofit GPL può essere effettuato anche su auto alimentate a gasolio, ma con impianti dedicati il cui funzionamento differisce in maniera sostanziale rispetto a quelli studiati per i motori benzina. Le unità diesel infatti prevedono un funzionamento che possiamo chiamare misto: è infatti previsto l'uso di una miscela contenente una certa quantità di gasolio (tra il 40 e il 60%), necessario per la combustione all'interno del cilindro.

Il costo del retrofit GPL si aggira tra i 2.000 e i 3.000 euro.

Retrofit GPL, gli incentivi

Come detto gli incentivi retrofit GPL 2026 prevedono un contributo statale per gli automobilisti, erogato direttamente all'installatore. Manca ancora il decreto attuativo ma la cifra dovrebbe essere di 400 euro, con fondo totale pari a 21 milioni di euro.