Sorpresa Alfa Romeo: tre Giulia a Ginevra
Il Biscione celebrerà i 100 anni con tre concept sul tema della sua prossima media
Il riferimento all'America è legato non solo al lato USA dell'alleanza, ma anche al tanto atteso e finora mai attuato ritorno dell'Alfa Romeo in America. Certo, le carte in tavola negli anni sono cambiate più volte, ma ora non ci sono più scuse: c'è dall'altra parte dell'Atlantico un alleato con un nome, una rete commerciale e anche alcune tecnologie che verranno utili per ridare alla gamma del marchio italiano finalmente una vettura a trazione posteriore. Questa non sarà la Giulia, che avrà trazione anteriore, ma l'erede della 166. La polpa del mercato è però in quello che noi chiameremmo segmento D, ovvero le berline medie tra le quali dominano le giapponesi Toyota Camry e Honda Accord, ma per il quale sono da poco in listino o pronte ad entrarvi tante altre novità: dai vari modelli dei gruppi Ford e General Motors alle new entry come la Suzuki Kizashi per arrivare al modello che Volkswagen produrrà nel suo nuovo stabilimento di Chattanooga, in Tennessee. Perché una cosa è chiara: gli americani compreranno meno SUV, ma non scenderanno direttamente alla city car, piuttosto torneranno a preferire le berline, come da tradizione.
Da qui l'importanza della nuova Giulia (attesa per il 2011) come arma per tornare in America, ma anche per il mercato europeo dove l'Alfa Romeo ha puntualmente fallito tutti i piani di rilancio e di riallineamento della propria gamma prodotti alla fascia premium, quella Audi, BMW e Mercedes per essere più chiari. L'italianità rimarrà comunque l'elemento che distinguerà la nuova media. Quale miglior modo per sottolinearla se non interpellare i più famosi e rappresentativi carrozzieri italiani? Le firme di Giugiaro, Bertone e Pininfarina sui rispettivi concept non significano che i compiti per ciascuna variante del prossimo modello sono già stati assegnati. Sarà piuttosto un trittico per anticipare le tre varianti di modello destinate a sostituire 159, Brera e Spyder, ma anche un tributo a tre stilisti che hanno dato tanto all'Alfa Romeo e sono pronti a firmare per il simbolo del rilancio dell'Alfa su scala globale.
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