Self service per auto a metano e GPL? Esiste, ma non si vede
Gli impianti non sono pronti e chi vuole fare da solo ha ben poche possibilità, e solo al Nord
I decreti ci sono, le auto a GPL e metano anche, ma il self service per il rifornimento ancora no. Dalla primavera 2014 l'Italia doveva avvicinarsi all'Europa, dove è già possibile rifornirsi da soli di GPL e metano, però la situazione è in stallo. Come spiegano i ben informati di metanoauto.com le aree attrezzate specificamente non ci sono, fatta qualche eccezione. A Bolzano (provincia a statuto speciale) è dal 2009 che ha aperto in via Keplero una stazione di rifornimento self service attiva 24 ore su 24. "Tutto è avvenuto nel rispetto degli standard comunitari sulla sicurezza - ha detto il titolare della stazione di servizio, Haimo Staffler, a ilsole24ore.com -. Secondo me c'è qualcuno che alimenta la paura dei rifornimenti di metano fai da te perché intende mantenere l'esclusiva e rallentare la nascita di nuovi impianti". A Cuneo invece è stato inaugurato il primo distributore automatico nell'area Miac di frazione Ronchi. Ma attenzione: il self service di metano e GPL in Italia (per chi riesce a raggiungere la stazione di servizio) non è come quello europeo. Da noi serve un'autorizzazione specifica ovvero una tessera. Come si ottiene? La procedura è ancora piuttosto vaga.
Senza tessera niente self service
La normativa italiana ha stabilito che il self service lo può fare solo chi è stato preventivamente autorizzato "da parte di soggetti abilitati mediante l'attivazione di apposita scheda a riconoscimento elettronico rilasciata dai gestori o da altri soggetti che ne hanno titolo", prima però bisogna rispettare certi requisiti. Gli addetti devono verificare la conformità dell'impianto di alimentazione del veicolo; la validità delle bombole installate e la corretta informazione degli utenti sulla procedura di rifornimento. Ogni tessera è nominativa, riporta la targa del mezzo e non eroga se la revisione è scaduta. A garantire la sicurezza c'è anche tutto un sistema di sorveglianza dell'area di servizio con un centralino attivo 24 ore su 24. Se invece il self service è di tipo presidiato ci deve essere un addetto che abbia seguito un corso antincendio pronto a intervenire. Insomma, non è proprio una passeggiata. E nel resto d'Europa?
Primi o ultimi?
L'Italia è il paese con il maggiore parco circolante alimentato a metano d'Europa, oltre 700 mila mezzi immatricolati, eppure i distributori di carburante sono collocati sul territorio a macchia di leopardo ed il self service è in stallo. In Germania ci sono 100 mila veicoli e 913 stazioni di rifornimento per il metano senza alcun presidio; in Francia 25 mila veicoli e 40 stazioni di rifornimento. E in Italia c'è persino la questione dello standard. Come ricorda metanoauto.com, "nonostante il primo D.M. 11.9.2008 sul self presidiato avesse stabilito già allora lo standard ISO di riferimento con gli erogatori europei, per anni si sono continuati ad aprire impianti, anche autostradali, con erogatori non europei e quindi non adatti al self". Staremo a vedere.
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