La concept Italdesign del 1980 ha il motore centrale della Beta Montecarlo, insolito per una berlina

Nel 1980 Lancia aveva a listino una delle poche auto a motore centrale della sua storia, quella Beta Montecarlo disegnata da Pininfarina che Giorgetto Giugiaro prese come base per la sua insolita Lancia Medusa. La singolarità di questo prototipo presentato al Salone di Torino del 1980 è proprio quello di essere un rarissimo esempio di berlina a quattro porte e motore centrale, schema meccanico proposto solo su poche concept car. Anche se apparentemente poco pratica, la scelta del motore centrale risulta comunque credibile sul prototipo della Italdesign, marciante come nella tradizione dell'azienda di Moncalieri (TO).


Spigoli arrotondati, vince l'ellisse


La carrozzeria della Lancia Medusa by Italdesign segue anche l'allora imperante moda dell'aerodinamica estrema, pur mantenendo le forme di una monovolume media in anticipo sui tempi e in controtendenza rispetto alla produzione Lancia. Negli stessi anni Giugiaro firmava infatti la Lancia Delta e la Prisma, decisamente più squadrate rispetto alla futuribile Medusa che ha forme arrotondate ispirate all'ellisse (vista dall'alto) e portiere ricurve sul tetto che vedremo poi sulla Fiat Uno. Il livello di raffinatezza progettuale di questo concept è confermato anche da un'aerodinamica eccellente che fissa il Cx a 0,255 per il modello in argilla e Cx di 0,263 per la vettura finita con specchietto, fari a scomparsa e maniglie a filo carrozzeria.


Comandi al volante in anticipo sui tempi


La meccanica della Lancia Beta Montecarlo è quella classica con quattro cilindri 2.0 a benzina da 120 CV in posizione centrale posteriore che attraverso un cambio manuale 5 marce trasmette la sua potenza al retrotreno. All'interno i sedili sedili sono montati in posizione ribassata e ben distanziati fra loro grazie ad un ampliamento del pianale sottostante e al posizionamento delle ruote ai quattro angoli della vettura. I tanti comandi al volante, quasi eccessivi, ma comunque profetici per le auto di oggi, dimostrano la meticolosa ricerca di Giugiaro della migliore ergonomia dell'abitacolo.

Lancia Medusa, l'ellisse di Giugiaro