Lo si evince dalle parole del capo dell’Ivass (il vigilante sulle assicurazioni): riduzioni di prezzo rimandate a chissà quando

Brutte notizie per gli automobilisti: gli sconti Rc auto non saranno obbligatori per le assicurazioni dal 9 luglio 2018. Lo si deduce dal discorso di Rossi (capo dell’Ivass, Istituto di vigilanza sulle compagnie) di qualche ora fa, nella Relazione sull’attività svolta nel 2017 dell’Authority. L’idea era nata con la Legge Concorrenza 124/2017: le normative obbligavano le imprese e proporre riduzioni di prezzo ai clienti che montavano la scatola nera. A patto che arrivassero i decreti attuativi, ancora in alto mare. Così, gli sconti restano facoltativi: le assicurazioni concedono i tagli che vogliono, a chi desiderano, nella totale libertà. Non arriva neppure la Tariffa Unica Rca, che equiparava i guidatori virtuosi del Sud a quelli del Nord: chi abita in zone ad alto rischio sinistro continuerà a pagare somme esorbitanti.

A quando i decreti attuativi?

Una domanda è lecita: i decreti attuativi per gli sconti obbligatori della Rca con scatola nera, quando arrivano? Mistero. Il primo problema è che la Legge Concorrenza 2017 è stata concepita da un precedente Governo, e il nuovo Esecutivo giallo-verde potrebbe non recepire le medesime istanze. Il secondo guaio è che il Governo M5S-Lega ha forse altre priorità rispetto agli sconti obbligatori della Rca con black box, anche perché comunque i tagli alle polizze ci sono, seppure facoltativi e con enormi differenze fra Nord e Sud.

Scatola nera protagonista

Comunque, la scatola nera è sempre più protagonista della Rca, dice l’Ivass. Il 20,5% delle polizze stipulate nel quarto trimestre del 2017 prevede una black box con effetti di riduzione sul premio: i dispositivi che registrano gli stili di guida o i chilometri percorsi sono aumentati negli ultimi 12 mesi di 1,5 punti percentuali. Caserta è la provincia con la maggiore penetrazione (60%) e il maggior incremento su base annuale (8,3%). Il motivo? Semplice. Più l’area è esposta a incidenti e frodi, più gli automobilisti onesti (che sono la stragrande maggioranza) cerca sconti con la scatola nera. Qualcosa di analogo a Napoli, Foggia e altrove nel Meridione, così come in altre zone, un po’ a macchia di leopardo in Italia. In quanto agli sconti facoltativi, il taglio dipende dalla classe di merito, dal numero di incidenti provocati, dalle zone in cui si circola e da altri fattori scelti liberamente da ogni compagnia.

La black box fa breccia fra i giovani

Sono soprattutto i guidatori giovani ad amare la Rca con scatola nera. Come riporta l’Ivass, gli assicurati che guidano da poco mostrano tipicamente una maggiore propensione ad acquistare prodotti con una più marcata innovazione tecnologica. Ma incide il fattore caro-polizza: l’età è tendenzialmente inversamente correlata al premio. Ossia: più un cliente è giovane, più la Rca è costosa. Così da indurre l’assicurato a stipulare la garanzia con black box.

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