Piccola, aerodinamica e leggera, ha alzato l'asticella fra le utilitarie

Un giorno, uno stimato collega (di cui non farò il nome nemmeno sotto tortura) mi raccontò con palpabile emozione le prodezze velocistiche della sua prima auto, una vecchia Citroën AX, in una cava abbandonata, luogo prescelto per farla definitivamente passare a miglior vita. Al di là delle disquisizioni sull'opportunità di questo ”estremo saluto”, è indubbio che la piccola Citroën abbia avuto una parte importante nell'infanzia motoristica di molti. Nata per alzare in modo consistente l'asticella nel segmento delle utilitarie, la raccontiamo in questa retrospettiva.

Una nuova concezione di utilitaria

Tutto comincia nei primi Anni '80, con il “programma di ricerca ECO 2000”. Nelle intenzioni di Citroën, mostrare al mondo come, attraverso una linea particolarmente aerodinamica e un gran lavoro sul contenimento del peso, si potessero raggiungere risultati lusinghieri nel risparmio di carburante. Nel mirino, in realtà, c'era un evento ben preciso: il lancio della Citroën AX, che debutta al Salone di Parigi del 1986. Dando continuità alla nomenclatura di famiglia (AX, BX, CX e così via) e lasciando tutti di stucco con le forme della carrozzeria, che segnava una netta cesura con il passato.

 

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Aerodinamica curata

Il cofano, infatti, arriva a “chiudere” quasi interamente la mascherina, lasciando una piccola griglia, sotto il Double Chevron, per far respirare il motore. Se il parafango posteriore è un velato richiamo alla vecchia Visa, lo spoiler, che taglia in due in portellone, nasce invece con il preciso intento di migliorare l'aerodinamica. E infatti, il Cx della AX (perdonate il gioco di parole) è pari a soli 0,31. Un risultato che non ha compromesso l'abitabilità: il bagagliaio può contenere da 265 a 1.160 litri, a schienali abbattuti. E i posti omologati sono cinque. Per un'auto lunga 3 metri e mezzo, larga 1,56 e alta 1,35, non è cosa da poco.

 

Citroen AX, le foto storiche

Peso piuma

Le mascelle dei giornalisti presenti alla conferenza stampa di Parigi si spalancarono una seconda volta: alla voce “peso a secco” la cartella stampa della AX riportava 640 kg. Un risultato raggiunto grazie all'attenta progettazione del pianale, con sospensioni McPherson davanti e bracci longitudinali con molle di torsione dietro. E, naturalmente, “grazie” alla mancanza di qualsivoglia dispositivo elettronico. Sotto il cofano, i nuovi motori della longeva serie TU, nati a loro volta sulla base dei vecchi X: si parte dalla AX 10 a carburatore forte di 45 CV, con cambio a quattro marce -  20 km con un litro di benzina il consumo dichiarato – per arrivare fino alla AX 14, mossa dal 1.4 da 65 CV.

Una tipa che piace

Poco dopo il lancio arriva anche la versione cinque porte, ma la AX non ne ha davvero bisogno, perché piace fin da subito. Tanto che, nel 1987, cominciano ad arrivare le prime AX “pompate”. Si comincia con la AX Sport, dotata di passaruota allargati e cerchi in lamiera bianchi – modifiche in comune con la Peugeot 205 Rallye – e mossa da un quattro cilindri 1.3 capace di 95 CV, che devono portarsi appresso 750 kg a secco. Una piccola bomba, costruita e pensata come ottima base di partenza per i rally. Più raffinata la GT, con 85 CV e una dotazione, al contrario, decisamente ricca. Non manca nemmeno una GTi, da 98 CV e 190 km/h, apparsa nel 1991.

 

Citroen AX, le foto storiche

Le speciali

La versatile base della AX ha fatto in tempo, nei suoi 13 anni di storia, a vantare anche una versione 4x4 e una elettrica, la Electrique del 1995, che non ha avuto fortuna causa prestazioni limitate e costo esagerato. Entrambe arrivate già dopo il restyling datato ottobre 1991, linee esterne più gentili e plancia rivista. Da non dimenticare nemmeno le AX Diesel, con motori 1.3 e 1.5 aspirati ad iniezione indiretta e consumi da scooter. In tutto fanno 2.500.000 esemplari, che tuttavia non bastano a spiegare il successo della AX. La sostituta arriva nel 1996 e si chiama Saxo: molti non l'hanno ancora dimenticata, proprio come è accaduto con la nonna. Ma questa è un'altra storia.

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