Auto elettriche e ibride, i trucchi per risparmiare energia
Una condotta attenta può salvaguardare le riserve aumentando l’autonomia
Non importa che la vostra auto sia elettrica, ibrida o mossa da un motore termico, omologata con il vecchio ciclo NEDC o con il nuovo e più severo WLTP: la verità è che alla prova pratica, i consumi reali (qui tutti i risultati nel Roma-Forlì) risultano sempre maggiori di quelli dichiarati dal costruttore.
Fermo restando che le variabili in gioco sono moltissime e le condizioni dei test le riproducono solo in parte, è comunque possibile migliorare la propria condotta e provare quantomeno ad avvicinarsi a quei valori. Come? Con accorgimenti “universali”, validi cioè per qualunque tipo di vettura, a cui se ne sommano anche altri specifici per sfruttare bene le tecnologie a bordo di ibride ed elettriche
#1. Programma Eco, quando non usarlo
Oggi tutte le vetture, non soltanto quelle elettrificate, hanno una modalità “Eco”, un profilo di guida che dovrebbe aiutare a consumare meno. Solitamente, questa logica coinvolge la gestione della propulsione (motore, acceleratore, cambio dove presente) e quella di alcuni dispositivi accessori come il climatizzatore.
Il programma Eco ha però spesso il difetto di limitare le prestazioni, riducendo la potenza erogata e la prontezza di risposta al gas e quindi va utilizzato soltanto quando le caratteristiche del percorso consentono di farsi “bastare” una potenza minore. Se al contrario affrontiamo un percorso che richiede frequenti accelerazioni oppure un tratto collinare o montano magari pieno di tornanti, il programma Eco non è la scelta ideale perché la potenza limitata costringe a insistere più a lungo con l’acceleratore rendendo la guida anche meno fluida. In quei casi, meglio poter disporre di tutta la potenza e la prontezza (soprattutto nel caso delle elettriche che hanno uno spunto immediato e vigoroso).
In pratica, meglio concedersi un’accelerazioni più intensa ma più breve piuttosto di una meno efficace e dunque, più prolungata. Nel caso delle ibride arrivando ad utilizzare anche il programma sportivo se il percorso è tortuoso, per mantenere il motore “in tiro” finché ce n’è bisogno, limitando il numero delle cambiate con benefici anche al piacere di guida
#2. Non abusare del “freno motore”
Elettriche e ibride dispongono di programmi che intensificano la resistenza elettrica in rilascio aumentando il freno motore. Solitamente hanno una specifica posizione sul selettore del cambio, identificata dalla lettera B che sta per “Brake” e sulle elettriche più recenti ed evolute è regolabile anche agendo sui paddles al volante che simulano una “scalata” di varia intensità.
Il freno motore fa però decelerare più rapidamente l’auto e per questo, va utilizzato prevalentemente in pendenza, quando diventa utile diminuire e tenere sotto controllo la velocità senza dover ricorrere ai freni. In piano o con pendenze leggere, conviene invece guidare normalmente e giocare d’astuzia con il rilascio del pedale dell’acceleratore, che riduce la velocità meno repentinamente e quindi prolunga il tempo di ricarica. Questo vale soprattutto per le ibride di ultima generazione, che sono più scorrevoli e aerodinamiche e quindi perdono velocità più lentamente che in passato.
#3. Modalità di marcia elettrica, pro e contro
Sulle ibride, escluse le “mild” che non hanno potenza sufficiente, è sempre presente un pulsante “EV” con cui si passa a utilizzare la sola trazione elettrica. Questa normalmente garantisce la marcia a zero emissioni per un periodo limitato, pochissimi km nel migliore dei casi che salgono a qualche decina con le plug-in che dispongono invece di batterie più potenti, ma sempre se la riserva è sufficiente, la velocità contenuta e le accelerazioni non troppo impetuose.
Va però usata con parsimonia (di solito è comoda per attraversare centri storici senza inquinare e senza rumore) perché scaricare repentinamente la batteria significa poi dover chiamare in causa più velocemente e più a lungo il motore termico. Se si viaggia in autostrada, dove le fasi di decelerazione e di recupero sono più rare, significa trovarsi a viaggiare con il motore termico che spinge il veicolo e contemporaneamente ricarica la batteria, finendo per alzare i consumi invece di abbatterli. Mentre se la riserva elettrica è buona può intervenire aiutando a mantenere l’andatura e riducendo l’impegno del motore principale.
#4. Clima, pneumatici e… occhio alla strada
Gli altri accorgimenti sono comuni un po’ a tutte le auto e iniziano dall’utilizzo attento del climatizzatore e del riscaldamento: tenendo presente che sulle elettriche pure, ad esempio, non c’è calore “gratuito” da attingere dal vano motore e quindi anche il riscaldamento è generato da un dispositivo che assorbe energia.
Altrettanto importante è mantenere l’auto efficiente facendo in modo che l’aerodinamica funzioni in modo ottimale, quindi evitando di viaggiare con i finestrini abbassati e, naturalmente, controllando la pressione dei pneumatici. In aggiunta, se possibile, evitare di trasportare pesi inutili, quindi togliere dal bagagliaio ciò che non è veramente indispensabile.
Per concludere, più ancora che sulle auto normali, su elettriche e ibride è prezioso saper gestire la velocità e guardare avanti, evitando di accelerare troppo e dover poi frenare bruscamente, mentre rilasciare il gas con buon anticipo significa aumentare il recupero di energia e arrivare, ad esempio, a fermarsi davanti ad un semaforo senza quasi aver dovuto usare i freni.
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