Manca poco al debutto della nuova generazione, che “tradirà” la storia, passando dal motore anteriore a posteriore centrale

Ci sono le automobili. E ci sono le icone come la Corvette, la Classe G, il Maggiolino (destinato però a scomparire, purtroppo), la Golf, la 500, la Defender (attesa a breve la nuova generazione)… Macchine di cui specificare la marca è superfluo, dal momento che sono diventate praticamente dei marchi a sé. Fra queste, la Corvette sta per conoscere una rivoluzione; il che potrebbe spaventare gli appassionati: il motore passerà dal cofano anteriore a quello posteriore, ma davanti all’asse delle ruote. Il bilanciamento dei pesi ne guadagna, ma per i puristi questo poco conta: per loro, la Corvette è stata snaturata. Tuttavia, ci sono buoni motivi per non disperare: la 500, quella del 2007, non ha minimamente sofferto il fatto di aver fatto il percorso inverso, ovvero dall’avere il motore dietro ad averlo davanti. Detto questo, è giusto fare un’altra precisazione: se su una macchina come la 500 l’architettura conta fino a un certo punto, per la Corvette diventa determinante. Non resta dunque che provarla, la nuova Corvette, per dare il responso definitivo. Nell’attesa, ripercorriamo la sua storia.

Chevrolet Corvette C1 - 1953

Tutto ha inizio da qui. La C1 nasce come sportiva a basso costo. Disegnata da Harley Earl sulla base di un concept svelato a New York, a prima Corvette è una spider con carrozzeria in fibra di vetro: l’acciaio, dopo la Seconda Guerra Mondiale, è ben più difficile da reperire. Il motore? 3,9 litri a sei cilindri da 150 CV, con cambio automatico a due rapporti.

Sì, avete letto bene: 2 sole marce; ma pensate, i freni sono a tamburo. Le forme sono oggettivamente irresistibili, ma il prezzo è alto e l’assemblaggio approssimativo dà luogo a infiltrazioni d’acqua e a tante altre imperfezioni. Il successo arriva dunque nel 1955, quando Zora Arkus-Duntov mette mano alla macchina e, fra le altre cose, le regala il primo motore V8 Chevrolet: un 4.3 da 195 CV con trasmissione manuale a tre marce.

Immagini storiche di Chevrolet Corvette

Altri step evolutivi: 1956, la potenza sale fino a quota 240 CV; nel 1957 a cilindrata sale a 4,6 litri e la potenza a 283 CV, arrivano inoltre l’iniezione e il cambio manuale a quattro marce.

Chevrolet Corvette C2 - 1963

Con la C2 arriva per la prima volta anche la coupé, la Sting Ray. Guardarla significa innamorarsi: i fari anteriori sono a scomparsa e il lunotto è diviso in due. Motori: 5.4 V8 da 360 CV al lancio, che però non è possibile sfruttare al meglio causa sospensioni posteriori con elementi elastici a balestra.

Immagini storiche di Chevrolet Corvette

Nel 1965 si registra un importante evoluzione: i quattro freni a disco di serie, mentre diventa disponibile un 6.5 V8 da 425 CV; nel 1966 l’escalation tocca i 7 litri di cilindrata (per 425 CV di potenza.

Chevrolet Corvette C3 - 1967

PIù che di nuova Corvette, nel caso della C3 è più corretto parlare di profondo restyling. Molti infatti gli elementi in comune con la C2, anche se l’elemento di spicco è senza dubbio la possibilità di rimuovere i pannelli del tetto e il lunotto. I motori sono tutti V8, da 5,4 a 7 litri di cilindrata con potenza fra 350 e 435 CV. Il cambio rimane a 3 marce fino al 1970, quando ne arriva uno a 4 e, sempre nello stesso anno, il 7.0 viene sostituito da un 7.4 da 450 CV.

Immagini storiche di Chevrolet Corvette

Chevrolet Corvette C4 - 1983

A renderla famosa, tra le altre, il fatto di essere protagonista del telefilm anni Ottanta A-Team, guidata dal beffardo Sberla. Lo stile è una vera rivoluzione rispetto a quello delle prime 3 generazioni, mentre il motore, al lancio, è un 5.7 V8 da 205 CV (230 già dal 1984).

Immagini storiche di Chevrolet Corvette

Nel 1986 è il turno della scoperta, mentre nel 1987 ecco la Callaway da 345 CV, in virtù della doppia sovralimentazione. La C4 ha una lunga carriera, nel corso della quale conosce diversi aggiornamenti: nel 1992 per esempio arriva sotto al cofano un nuovo 5.7 da 300 CV e, nel 1993, è tempo di celebrare il 40° compleanno. Come? Con la 40th Anniversary, rossa dentro e fuori.

Chevrolet Corvette C5 - 1996

Dopo 13 anni, ecco la C5: non solo il design viene completamente reinterpretato, ma anche il motore - 5.7 V8 da 345 CV - è nuovo, un 5.7 V8 da 345 CV. Prima solo coupé poi anche scoperta, nel 2001 porta al debutto l’head-up display e, soprattutto, allarga la gamma alla cattivissima Z06 da 385 CV.

Immagini storiche di Chevrolet Corvette

Chevrolet Corvette C6 - 2004

Per la prima volta dal 1962, una Corvette torna ad avere i fari anteriori non a scomparsa. Soprattutto, lo sviluppo molto attento dei tecnici sul telaio permette di ottenere una guidabilità (quasi) al livello delle sportive europee, propiziata dal motore 6.0 V8 da 400 CV.

Il “bello” viee perà con la Z06, il cui V8 7.0 da 505 fa un rumore così profondo e minaccioso che nelle vie delle città sembra quasi un temporale. Il picco di cattiveria si tocca però con la ZR1: sovralimentata mediante compressore volumetrico, tocca i 647 CV, grazie ai quali tocca i 330 km/h e brucia lo 0-100 km/h in soli 3,4 secondi.

Dopo la C6, è il turno della C7, presentata in veste ufficiale al Salone di Detroit del 2013. Presto, anche per la C7 scatterà l’ora della pensione.

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