Ma è un modellino per bambini (e non solo)

Quest’anno Bugatti festeggia i suoi 110 anni di vita e al Salone di Ginevra 2019 si è regalata, oltre alla Chiron 110 ans Bugatti, una incredibile one-off ispirata alla Tipo 57 SC Atlantic e battezzata La Voiture Noire. Un’auto da 11 e passa milioni di euro destinata a fare la felicità del suo proprietario (che, si mormora, sia Ferdinand Piech). Ma dalle parti di Molsheim hanno pensato anche a chi ha conti in banca ben meno importanti (anche se comunque ben pasciuti) e figli cui fare un regalo davvero particolare. Si chiama Baby II, ha forme d’altri tempi e costa “appena” 30.000 euro. Quanto un’Audi A3 mediamente accessoriata. Peccato però che sia un’auto giocattolo.

Non solo per bambini

Non si tratta della prima auto per bambini realizzata dalla Casa alsaziana: già nel 1926 Ettore Bugatti realizzò un modellino per il proprio figlio Roland, riprendendo le forme della Tipo 35, vettura da corsa della seconda metà degli anni ’20. Un giocattolo che colpì molto i clienti di allora, tanto da convincere il fondatore della Casa a produrne 500 pezzi.

Bugatti Baby II

A più di 90 anni di distanza i vertici di Molsheim hanno deciso di rifarla, sempre in 500 unità (tutte rigorosamente numerate), e mossa da un motore elettrico. E c’è di più: se la Baby Bugatti originale poteva essere guidata solo ed esclusivamente da bambini, questa è adatta anche agli adulti.

Va (anche) veloce

Il piccolo motore elettrico, alimentato da una batteria removibile agli ioni di litio, permette di toccare la “folle” velocità di 20 km/h, sufficienti per diventare i re del cortile. Se poi nel suo piccolo abitacolo si siede un adulto si può aumentare la potenza fino a 5 CV e raggiungere così i 45 km/h di velocità massima, limitati elettronicamente.

Bugatti Baby II

Se poi si vuole proprio esagerare si può infilare la “Speed Key” e, proprio come avviene su Veyron e Chiron, usufruire di tutta la potenza a disposizione della Bugatti Baby II: 13 CV e niente limitatore di velocità. Così le ruote posteriori sono libere di girare all’impazzata e si può sfruttare al meglio il differenziale posteriore a slittamento limitato.

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