Promette un piacere di guida superiore alla Chiron con soluzioni tecniche all’avanguardia. Solo 40 esemplari, già tutti venduti

Avete presente il detto “alzare l’asticella”? Eccone un esempio in campo automobilistico: a Pebble Beach 2018, Bugatti presenta la Divo, la nuova hypercar voluta fortemente dal nuovo presidente Stephan Winkelmann e derivata da una costola della Chiron, dalla quale si differenzia per un look senza compromessi e un comportamento stradale e un handling superiori grazie ad un nuovo studio aerodinamico e una riduzione del peso di circa 35 kg.

Un design scolpito dal vento

L’estetica della Divo si allontana parecchio da quella della Chiron, forse anche più di quanto ci si sarebbe aspettato, e questo perché gli ingegneri Bugatti hanno lavorato per ottenere la massima efficienza aerodinamica da ogni centimetro quadrato di carrozzeria. Per cominciare, il “ferro di cavallo” anteriore è stato allargato, così come le prese d’aria che lo affiancano. Sotto c’è un grosso spoiler ma è la sagomatura del cofano anteriore il vero capolavoro, con due “bridge” che arrivano al passaruota e che convergono i flussi migliorando la downforce, lo stesso compito che ha anche lo spoiler posteriore, più grande del 23% rispetto a quello della Chiron, che funziona anche da potente freno pneumatico. Anche il diffusore è stato ridisegnato per massimizzare l’efficienza e ospitare i quattro terminali di scarico, mentre sopra si possono ammirare i gruppi ottici, ottenuti con un innovativo processo di stampa 3D, integrati nella griglia di raffreddamento. Tutte queste soluzioni si traducono con una deportanza totale di 456 kg, cioè 90 in più rispetto alla Chiron.

Bugatti Divo
Bugatti Divo

Pensata per le curve

L’obiettivo dei tecnici Bugatti, questa volta, è quello di stupire chi guida la Divo non tanto per la velocità massima (che è comunque pazzesca, parliamo di 380 km/h limitati elettronicamente) quanto per il comportamento in curva. Per questo, il camber è stato aumentato e ora l’accelerazione laterale si attesta a 1,6 g. Sterzo e sospensioni sono stati affinati per una guida più tagliente, diretta, e l’abitacolo svuotato di ciò di cui si poteva fare a meno, tra cui un po’ di materiale fonoisolante - anche le orecchie vogliono la loro parte, no? Il risultato di questa "cura tonificante" sono 8 secondi in meno della Chiron per completare il giro del circuito di Nardò, nonostante il W16 da 8 litri e 1.500 CV non abbia subito modifiche, così come il cambio sette rapporti a doppia frizione e l'abbinamento alla trazione integrale. Immutato anche lo 0-100: siamo a quota 2,4" netti.

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Serie ultra limitata

Il lavoro svolto per lo sviluppo della Divo, dicono in Bugatti, è paragonabile a quello che c’è stato nel passaggio da Veyron a Chiron. Un impegno importantissimo, quindi, come è giusto che sia per un’auto che nasce a distanza di 110 anni precisi dalla Casa Madre e che si impone, nel suo limitato quanto affascinante mercato, tra le macchine più esclusive sul Pianeta. Non solo per il prezzo da capogiro, cioè 5 milioni di euro tasse escluse, quanto per il fatto che ne verranno costruite solamente 40 esemplari e, come succede sempre in questi casi, già tutti venduti. A dei fortunati proprietari che, tra l’altro, potranno usare la Divo anche per il tragitto casa-lavoro: è omologata per uso stradale.

Fotogallery: Bugatti Divo

Foto di: Bugatti