Il tuner britannico ha messo mano alla centralina della sportiva. Il prossimo step? Scarico e assetto per raggiungere i 450 CV

La nuova Toyota Supra è sul mercato da pochi mesi e già i tuner cominciano a mettere mano alla meccanica per aumentarne la potenza. Questa volta è stato il turno del preparatore britannico Litchfield Motors, già noto agli appassionati per altri lavori come la super GT-R da 675 CV.

Primo passo: elettronica

Per non snaturare fin da subito il progetto originale, il primo approccio è stato "soft": in Lichtfield si sono concentrati sull'elettronica e sulla mappatura della centralina. In questo modo, dopo alcune piccole regolazioni, il motore 3.0 a sei cilindri turbo di derivazione BMW ha raggiunto quota 420 CV e 597 Nm di coppia, un aumento considerevole considerando che la Supra esce dalla linea di produzione con 340 CV e 500 Nm.

C'è da dire che la sportiva giapponese ha dimostrato, durante i test effettuati dallo specialista Maha, di "bancare" circa 380 CV senza alcuna modifica, quindi 40 CV in più rispetto a quanto dichiarato. Ecco perché la cifra raggiunta dal preparatore non sembra quindi così assurda.

2020 Toyota Supra Tuned By Litchfield

Secondo passo: scarico e assetto

Arrivare fino a questo punto è stato facile. Oltre alla riprogrammazione elettronica, Litchfield sta già collaborando con gli specialisti di Milltek e Akrapovic per sviluppare un sistema di scarico specifico con un solo obiettivo: raggiungere i 450 CV di potenza. Di certo non un compito impossibile, considerando anche che Akrapovic ha già lavorato con le Toyota Supra arrivando a risultati non lontani da quelli sperati.

Altre modifiche che Litchfield sta pensando di apportare riguardano l'adozione di un radiatore più grande, rinforzi al telaio e sospensioni sviluppate con i tecnici di Bilstein e KW.

Fotogallery: Toyota Supra by Litchfield