Le curiosità e i segreti dell’auto protagonista della saga cinematografica più rappresentativa del genere “postatomico”

L’Interceptor dell’eroe solitario Mad Max è resa un’icona della celluloide dal film di George Miller e Byron Kennedy. Tutto parte da un modello esclusivo per il mercato australiano, la Falcon XBGT coupè degli anni settanta, fiore all’occhiello della locale filiale Ford.

Un modello così poco conosciuto, anzi totalmente sconosciuto fuori dai confini del suo paese di origine, diventa celebre quanto la Batmobile, KITT o il General Lee.

Muscle Car dall’altro mondo

La Ford Falcon, quella che conosciamo in tanti, è quella compatta prodotta negli USA tra il 1960 e il 1970. Pochi sanno che tale modello viene prodotto anche in Australia e Argentina. In questi due paesi, dopo l’uscita dal mercato negli States, la Falcon prosegue la sua esistenza in maniera autonoma, attraverso nuove generazioni e con allestimenti su misura per quelle regioni. Quella australiana, fedele al motore longitudinale e alla trazione posteriore, è resa disponibile nelle configurazioni berlina, wagon, coupè, van e ute, quest’ultima una versione pick up concettualmente simile alla Ford Ranchero e alla Chevy El Camino.

Ford Falcon V8 Interceptor Mad Max

Quello dell’Oceania è un mercato automobilistico con caratteristiche simili a quello americano, specialmente per la predilezione per i grossi otto cilindri a V, ma comunque diverso. Da queste parti Ford e Holden, marchio locale del gruppo GM, sono rivali da sempre e si spartiscono la clientela di quell’area geografica. La Falcon è l’auto per tutti, adatta alle famiglie così pure ai ragazzi col piede pesante che vogliono far colpo sulle ragazze del liceo.

La XBGT

Trattasi del restyling della terza serie della Ford Falcon. Disponibile in diverse versioni, dalla più pacata a quella più esuberante, viene prodotta tra il 1974 e il 1976. Mentre in America le muscle car cominciano a vedersi ridurre la cavalleria, per rispettare le nuove normative antinquinamento, in Australia si continua ad offrire potenze elevate che garantiscono alte prestazioni.

Ford Falcon V8 Interceptor Mad Max

Questo modello è disponibile con motori a sei e otto cilindri, dal 3.273 cc da 170 CV al 5.766 cc da 300 CV, con cambi manuali a quattro marce e automatici a tre e quattro marce, con freni a disco sulle ruote davanti. Quella scelta per il film è senza dubbio la più cattiva della gamma, quella con il V8 da 300 CV, capace di toccare i 213 km/h e di bruciare sullo 0 a 100 in 6,7 secondi.

Il film

La pellicola intitolata Interceptor racconta di un mondo distopico dove delinquenti della peggior specie, in auto e in moto, diffondono il terrore sulle strade e si mostrano capaci di qualsiasi efferatezza. Max Rockatansky, alias Mel Gibson, è arruolato nella Main Force Patrol, una speciale forza di polizia dotata di auto molto veloci, le XBGT sedan V8, con la loro caratteristica livrea giallo-blu-rossa. A volte però la già tanta potenza di queste berline non è sufficiente per stanare i criminali, per questo entra in servizio la V8 Interceptor.

La star sul set

L'esemplare impiegato per le riprese viene pesantemente stravolto nell’aspetto. Sul muso viene montata una carenatura che la rende decisamente più cattiva, un kit estetico regolarmente in vendita all’epoca, ruote maggiorate e un carburatore, messo solo come accessorio scenico, che sbuca fuori dal cofano. Nel film, insieme all’Interceptor e alle Falcon normali, ci sono anche altre auto, di diverse marche e modelli, opportunamente modificate per integrarsi in un mondo che ha perso il senso della civiltà e, soprattutto , il rispetto per il codice della strada.

Ford Falcon V8 Interceptor Mad Max

Al termine delle riprese l’auto viene venduta e fa il giro dei motor show del paese, in quanto un secondo capitolo non è in programma, ma il successo al botteghino fa cambiare idea a Byron e Kennedy e così la Interceptor torna davanti alla cinepresa una seconda volta.

Di nuovo in scena

Nel successivo lavoro (Interceptor - Il guerriero della Strada) Max è alle prese, in un mondo ormai devastato e senza speranza, con dei guerrieri capaci di uccidere pur di impossessarsi del bene più prezioso: la benzina per i loro mezzi. Così la Falcon viene dotata di due grossi serbatoi nel bagagliaio e di un seggiolino al posto del passeggero per il suo compagno a quattro zampe, per di più le viene affiancata una vettura uguale da usare come controfigura.

L’Interceptor va in pensione

La possente vettura australiana non sarà presente in Mad Max oltre la sfera del tuono, ma torna per una rimpatriata nel quarto capitolo della serie, Fury Road, guidata da Tom Hardy, ma si tratta di una replica. L’originale dei primi due lungometraggi, già negli anni ottanta, cambia proprietà. Prima diventa l’attrazione principale del National Motor Museum di Birdwood, Australia, poi fa un lungo viaggio ed entra nel Cars of the Stars Motor Museum di Keswick, Inghilterra ed infine, insieme a tutti gli altri pezzi di quel museo, finisce nella collezione di Micheal Dezer, titolare del Miami Auto Museum in Florida.

Ford Falcon V8 Interceptor Mad Max

Qui la diva del cinema su ruote condivide lo spazio con altre celebrità, come alcune delle auto della saga di James Bond. L'interceptor continua a circolare sulle strade, ma solo di Australia e Nuova Zelanda, nelle sue varie incarnazioni realizzate da privati sulla base di XBGT modificate. Mad Max resta il capostipite del cosiddetto genere “postapocalittico” e la V8 Interceptor è diventata il simbolo di questo genere cinematografico. Una delle auto da film più sognate di sempre.

Fotogallery: Ford Falcon V8 Interceptor Mad Max