Trasporti internazionali, ecco le nuove regole europee
Approvato il pacchetto mobilità. Cabotaggio più difficile, riposi più regolari e tachigrafo digitale anche sui furgoni
L’Europa cambia le regole del trasporto su strada internazionale con l’approvazione del pacchetto mobilità. Da ora in poi il cabotaggio sarà più difficile, i riposi in cabina saranno più regolari e sopratutto anche i commerciali leggeri fra le 2,5 e le 3,5 t dovranno montare e utilizzare il tachigrafo digitale se effettuano trasporti internazionali.
Il testo che dopo due anni ha trovato una definitiva approvazione fra le tre istituzioni principali europee Commissione Consiglio e Parlamento è stato definito dalle associazioni di categoria continentali, "equilibrato fra armonizzazione e liberalizzazione".
Più regole più ordine
La principale novità che riguarda i veicoli commerciali leggeri da 2,5 a 3,5 tc he operano nel trasporto internazionale è quella che obbliga al montaggio e all'utilizzo da parte degli autisti del tachigrafo digitale.
Nel cabotaggio stradale sarà possibile effettuare massimo di tre operazioni di trasporto in uno stato estero a settimana dopodiché per entrare di nuovo nello stesso stato bisognerà attendere almeno 4 giorni.
Pause più regolari
Ancora riguardo al trasporto internazionale gli autisti che effettuano questo tipo di servizi possono prendersi due periodi di riposo ridotti per due settimane consecutive a patto che vengano seguiti da due periodi di riposo compensativi (2 da 21 ore) la settimana successiva e collegati al riposo regolare con rientro a casa.
Sempre in tema di riposo, per quanto riguarda le pause regolari, l’autista che opera all’estero è obbligato a rientrare nel paese di origine almeno ogni 4 settimane e il veicolo dell’azienda non può rimanere all’estero per più di 8 settimane consecutive.
Rispetto dei tempi anche nel paese di origine
Regolamentazione degli orari di riposo anche per quanto riguarda la media fra tempi di guida e di fermo per cui resta il riferimento di 2 settimane e 90 ore. Gli autisti che operano sul territorio nazionale, dopo un periodo di pausa ridotto (21 ore) dovranno prendere un periodo riposo regolare (45 ore) la settimana successiva. Il riposo regolare è vietato consumarlo all’interno della cabina del camion.
Stesse regole dentro e fuori la sede
Ai lavoratori distaccati in uno stato estero si applicherà la stessa normativa in vigore per tutte le altre categorie di lavoratori, tranne che per quanto riguarda i viaggi di transito oppure legati a operazioni bilaterali.
Le condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati devono essere le medesime dei colleghi, di pari livello, che lavorano nell’impresa distaccataria e a livello previdenziale si applica il principio della personalità che consente di mantenere la copertura del paese in cui lavorava prima del distaccamento.
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