Protocollo d'intesa tra OITA e FLC sul trasporto food
Accordo di collaborazione tra Osservatorio Trasporto Alimenti e Freight Leaders Council per studiare la logistica dell'enogastronomia
Durante il congresso annuale di Transfrigoroute International, Freight Leaders Council (FLC) e l’Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti (OITA) hanno firmato un protocollo d'intesa sullo studio e il monitoraggio del trasporto e della logistica del food.
Difendere il made in Italy nell'enogastronomia
Prosegue così la lunga riflessione del settore dei trasporti sulla movimentazione dei prodotti enogastronomici italiani, spesso eccellenze del made in Italy, alla luce delle numerose segnalazioni pervenute nell'ultimo anno da parte di associazioni di categoria, stakeholders, produttori, trasportatori e persino blog.
Tutta la filiera, dalla produzione alla logistica, sembra infatti ormai concorde nel rilevare che nel trasporto alcuni prodotti alimentari nazionali, ambasciatori della qualità italiana nel mondo, rischiano di vedere irrimediabilmente danneggiate le loro preziose caratteristiche.
Gli obiettivi del protocollo d'Intesa
Per rispondere a questa richiesta di tutela da parte della filiera, gli obiettivi dell’accordo tra FLC e OITA sono: "acquisire e condividere conoscenze sulle modalità in cui oggi viene effettuata la logistica e i trasporti" e "individuare i limiti ottimali per la conservazione e il trasporto delle merci".
Inoltre, si parla di: "elaborare i parametri ottimali, dal punto di vista economico e ambientale, di pianificazione dei carichi, dei percorsi e di scelta modale, ma anche di esplorare gli strumenti tecnici, esistenti o di possibile sviluppo, per ottenere e mantenere i suddetti parametri". Infine: "acquisire le buone pratiche già adottate e divulgarle".
I commenti dei protagonisti dell'accordo
Secondo Massimo Marciani, presidente FLC “Lo scopo del protocollo è quello di avviare una collaborazione a lungo termine con OITA per mettere insieme le conoscenze sul trasporto refrigerato e suggerire al mercato scelte modali, tecnologie e di business model ottimali per il trasporto corretto degli alimenti”.
“OITA da sempre opera su questo fronte – è il pensiero del presidente Ricozzi – Stiamo lavorando alla ricognizione e ottimizzazione dei parametri, delle tecnologie e dei fenomeni logistici direttamente attinenti alla natura del carico e della sua qualità intrinseca da salvaguardare dall’origine alla destinazione”.
E dopo il protocollo, un tavolo permanente
La collaborazione verrà concretizzata in un tavolo permanente per analizzare il trasporto e la logistica del food a livello locale (primo e ultimo miglio, distribuzione al dettaglio o al consumatore), nel medio e lungo raggio, in qualunque modalità (strada, nave, ferro e aereo).
Fotogallery: Viaggio sull'Etna con UPS
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