Esposte al museo di Maranello vetture e leggendarie come la 166 MM vincitrice dell'edizione del 1949, sino all'ultima Ferrari 488 GTE

L'amore per il circuito di Le Mans, per quella sfida sulla Sarthe, è un qualcosa di radicato e comune a tanti appassionati di Maranello. La Scuderia d'altronde, è riuscita a porre le fondamenta e realizzare quello che è il proprio mito, non solo tramite il mondiale Formula 1, ma anche sui lunghi rettilinei di Mulsanne.

E' per questo che, in occasione dei 70 anni di partecipazione alla 24 Ore più famosa del mondo, Ferrari ha voluto dedicare una mostra dedicata al Museo di Maranello. L'esposizione diviene un viaggio che ripercorre le 36 vittorie della Rossa con contenuti interattivi, multimediali, ma anche e sopratutto con vetture capaci di rendere grande il mito del Cavallino Rampante.

Fotogallery: Ferrari, la mostra a Maranello per i 70 anni a Le Mans

La prima vincitrice

Ecco, le auto sono le grandi protagoniste, a partire dall'esemplare della affascinante 166 MM Barchetta Touring guidata nel 1949 da Lord Selsdon e Luigi Chinetti. Non si tratta semplicemente di un mezzo "storico". Lei è la Ferrari che conquistò la 24 Ore di Le Mans alla prima partecipazione assoluta della Rossa.

Una vittoria che giunse nonostante la cilindrata inferiore della Rossa rispetto alle avversarie, e che giunse con una media di 132,946 km/h. Tra l'altro, va ricordato come lo stesso Luigi Chinetti disputò 23 delle 24 ore in programma quel fine settimana del 26 giugno.

Gli anni Sessanta

Spazio anche agli anni Sessanta, con la Ferrari 275P dotata del V12 da 2953,2 CC che debuttò alla 12 ore di Sebring del 1963, e che conquistò l'anno dopo la 24 Ore di Le Mans con Jean Guichet e Nino Vaccarella. Una vittoria storica, considerando come tagliò il traguardo davanti alle due Ferrari 330P superstiti della maratona francese.

L'ultima 488 GTE

Un lungo viaggio dunque, fino ad arrivare ai giorni nostri e alla vittoria, per taluni versi stoica, del 2019 con la Ferrari 488 GTE guidata da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra. Un'affermazione, la ventisettesima, conquistata nonostante un Balance of Performance non proprio a favore della vettura di Maranello, capace di affermarsi davanti agli squadroni Porsche e Ford.

Una vera e propria avventura che può essere vissuta al meglio anche attraverso un video con il backstage ed il dietro le quinte di quella vittoria. Tra l'altro Ferrari ha predisposto anche un simulatore virtuale dove cimentarsi a bordo della 488 GTE proprio sulla pista di Le Mans.

La mostra “Ferrari at 24 Heures du Mans” rimarrà aperta fino al 19 aprile 2020 ed affianca le mostre già presenti al Museo “Hypercars - L’evoluzione dell’unicità” e “90 anni - Scuderia Ferrari, la storia completa”.