Servono 3 chilometri di filo e 350 parti in pelle per rivestire l'abitacolo della nuova ammiraglia

La qualità artigianale delle lavorazioni è un motivo di vanto per Bentley. Ma in cosa si traduce questa attenzione alla qualità e al dettaglio? La casa inglese ne dà una dimostrazione parlando della nuova Flying Spur, l’ammiraglia a 4 porte svelata a giugno 2019, che secondo quanto annunciato ha l’abitacolo più complesso ed elaborato mai visto per una Bentley, come ben sanno i 141 operai che vi lavorano: hanno dovuto sostenere un corso di aggiornamento lungo 5 mesi.

L'abitacolo migliore di sempre

Può sembrare strano che Bentley consideri l’interno della Bentley Spur il migliore di sempre, considerata la qualità delle auto realizzate in precedenza, ma nessuna vettura ha mai avuto un volante che da solo richiede 3,5 ore di manodopera: gli operai devono effettuare 352 fori nella pelle, farvi passare 5 metri di filo e completare 168 intrecci.

Ma non è tutto: i quattro sedili vengono completati dopo 12 ore di lavoro. A richiesta possono avere una decorazione sul poggiatesta che raffigura l’emblema ad ala della casa inglese, un “dettaglio” da 5.103 cuciture.

Bentley Flying Spur 2020, interior

Lo spessore corretto per il filo da cucito

Per le cuciture dell’abitacolo servono oltre 3 chilometri di filo, lavorati da 5 differenti macchine da cucire: l’obiettivo è avere il filo con lo spessore corretto in funzione dell’utilizzo, perché le cuciture nella zona degli airbag devono essere più sottili di quelle presenti in altre parti (il tutto per questioni di sicurezza).

Per rivestire le 60 parti che compongono l’abitacolo sono utilizzati 350 pezzi di pelle, tutti provenienti da tori impiegati nell’industria dell’alimentazione. La Bentley Flying Spur si può ordinare con pellami di 14 colori e cuciture di 23, senza considerare le tinte chieste ad hoc dai clienti.

Fotogallery: Bentley Flying Spur, un interno a 5 stelle