Si tratta del miliardario canadese Lawrence Stroll, nuovo azionista di riferimento col 16,7% e nuovo presidente esecutivo

Rivoluzione in casa Aston Martin: il brand inglese, da tempo alla ricerca di liquidità per uscire dai tempi bui nei quali si trova da tempo, ha un nuovo socio di maggioranza. Si tratta di Lawrence Stroll, miliardario canadese e patron della scuderia di Formula 1 Racing Point, ora in possesso del 16,7% delle azioni della Casa di Gaydon. Un’operazione da 182 milioni di sterline (circa 217 milioni di euro) che porta il tycoon canadese a diventare il nuovo presidente esecutivo.

Gaydon entra nel Circus

Uno dei primi effetti del nuovo azionariato sarà il cambio di nome della scuderia di Stroll, dal 2021 in pista col nome di Aston Martin. Un’operazione simile a quella fatta da Alfa Romeo con Sauber: la Casa inglese infatti non fornirà i motori che, salvo novità, saranno ancora una volta firmati Mercedes (dalla quale, guarda caso, Aston prende i V8 biturbo per i propri modelli.

Ma al di là dell’ingresso nel Circus la Casa inglese potrà contare su nuovi fondi: Lawrence Stroll non si è fatto avanti da solo e con lui c’erano altri investitori, a formare un consorzio solido e intenzionato ad attuare un aumento di capitale, così da portare ulteriori fondi nella cassa di Aston Martin. Casse che in futuro potrebbero fare conto anche su soldi provenienti da Geely, colosso cinese con mire su Aston Martin.

I soldi verranno utilizzati per ridurre le perdite e investire in nuovi modelli, sostenendo in maniera importante produzione e commercializzazione del SUV DBX, presentato da poco e pronto per arrivare nelle concessionarie.

Aston Martin DBX

Cosa cambia

E a proposito di nuovi modelli, la prossima ad arrivare sarà la tanto attesa Valkyrie, l’hypercar con un V12 aspirato e una potenza totale di 1.160 CV di potenza. Il suo arrivo è previsto entro la fine del 2020 e a seguire sarà il turno della Valhalla, sportiva meno estrema e prossima co-protagonista di “No time to die”, nuovo film della saga di James Bond.

Nel 2022 arriveranno nuove sportive a motore centrale mentre il lancio della Lagonda, super SUV elettrico presentato allo scorso Salone di Ginevra, è stato posticipato al 2025. Si tratterà della prima emissioni zero della Casa inglese e non sarà accompagnata, come sappiamo da qualche giorno, dalla Rapid E. Chissà che la nuova proprietà non possa decidere di rispolverare il progetto, oppure di concentrarsi su altri modelli elettrici.