Vai al contenuto principale

Pneumatici, Pirelli introduce simulatori da F1 per lo sviluppo

Realizzati grazie all'esperienza dei prodotti racing, questi nuovi apparecchi ridurranno tempi di progettazione e costi dei prototipi

Il nuovo simulatore Pirelli
Filippo Einaudi Filippo Einaudi

Di quanto la realtà virtuale possa essere d'aiuto nella realizzazione di prodotti abbiamo ampia dimostrazione ogni giorno. Sempre più aziende utilizzano proiettori 3D e simulatori per affinare la fase di progettazione o più semplicemente per testare le reazioni degli utenti alle nuove tecnologie, come ha fatto recentemente Mercedes-Benz con un dispositivo montato su un esemplare di Vito. 

In generale, un dispositivo capace di riprodurre in maniera verosimile in un ambiente digitale varie condizioni ambientali e diversi tipi di situazioni consente di velocizzare molto lo sviluppo, riducendo intrinsecamente anche i costi dei test e collaudi dal vivo e quelli di prototipazione.

Dalle piste alle strade

Questo ha fatto Pirelli, che ha installato a Milano, nel suo quartier generale alla Bicocca dove ha sede il settore Ricerca e Sviluppo, un nuovo simulatore di guida realizzato grazie all'esperienza maturata nello sviluppo di prodotti da competizione, F1 in primis e più in generale le varie branche del motorsport in cui l'azienda è fornitrice. 

Il nuovo simulatore Pirelli

Vista panoramica

Il simulatore, costruito da VI-grade, si compone di uno schermo cilindrico con estensione di 210° e diametro di 7,5 m e può riprodurre immagini realistiche di diversi circuiti in varie  condizioni di guida. Al centro è montato il manichino di una vettura dotato di dispositivi in grado di trasferire vari tipi di reazioni al conducente tramite sedile, sterzo, cintura e riproduttori di oscillazioni e vibrazioni per simulare il passaggio su ostacoli

Meno tempo, più opportunità

Questo dispositivo, insieme a quello ancor più avanzato che Pirelli installerà presso il Politecnico di Milano, e che sarà in grado di riprodurre anche movimenti longitudinali e laterali replicando curve, accelerazioni e frenate, promette di ridurre addirittura del 30% la tempistica per lo sviluppo di nuovi pneumatici e facilitare la collaborazione tra Pirelli e i costruttori di veicoli, arrivando a rendere possibile lo sviluppo congiunto di veicolo e coperture.