FCA apre le chat su Google Hangouts, Mercedes mette online le auto in pronta consegna

Con la quarantena per l’emergenza Coronavirus ormai gran parte delle attività commerciali sul suolo italiano hanno chiuso i battenti. Da piccoli negozi di quartiere a fabbriche, passando naturalmente per le concessionarie auto. Autosaloni con serrande abbassate e le sole officine a lavorare, non a regime e dando precedenza a mezzi commerciali.

Una situazione che ha portato Federauto (la federazione che rappresenta le concessionarie auto italiane) a scrivere al Governo per chiedere un aiuto concreto per tenere in vita tutte le 1.373 concessionarie sparse sul territorio, gravemente provate da questo periodo di vendite pressoché nulle.

Concessionarie che soffrono perché rappresentano (economicamente parlando) l’anello più debole nella catena del mondo auto. Non tutto però rischia di essere perduto e, come spesso accade, un periodo di crisi può portare con sé anche tante opportunità e possibilità di evoluzione.

La consulenza sul web

La base per questa evoluzione non può che essere il web, dove numerose concessionarie stanno aprendo spazi virtuali per mantenere contatti con i clienti Un esempio è quello di FCA che tramite Google Hangouts (il software di videochat del colosso di Mountain View) offrono ai propri clienti la possibilità di parlare con consulenti specializzati, per configurare e portare avanti le pratiche per l’acquisto di una nuova auto del Gruppo.

Si sposta nel digitale anche Mercedes con il nuovo Showroom online dove sono disponibili tutte le vetture in pronta consegna, visualizzabili nel dettaglio con tutte le specifiche e il prezzo finale per l’acquisto o il finanziamento. Il processo è facile: si naviga sul portale, si sceglie l’auto e si manda la richiesta di preventivo, in attesa di essere ricontattati dalla concessionaria.

Altre concessionarie si appoggiano invece ormai da tempo a Facebook, con addetti pronti a rispondere alle domande poste dagli utenti direttamente sulle varie pagine presenti sul social network. Tanti modi differenti che mostrano come il web possa essere una risorsa per la vendita dell’auto.

Il consulente al centro

Si tratta di iniziative nuove per traghettare il mondo delle concessionarie auto verso la fine dell’emergenza, sperando naturalmente che duri il meno possibile per non dover poi fare i conti con incalcolabili danni economici (oltre che, naturalmente, sanitari).

Strumenti per mantenere il contatto col cliente che possono far nascere riflessioni sul come cambiare l’approccio alla vendita, mettendo sempre al centro la figura del vendite/consulente, per un rapporto interpersonale fondamentale nonostante la distanza. Il web non diventa così concorrente ma strumento per rafforzare la presenza della concessionaria auto, raggiungibile stando comodamente sul divano.

Certo, il passaggio richiede investimenti in termini di infrastrutture (ma bastano normali computer o tablet e connessioni veloci) e di formazione del personale, ma sono investimenti che potrebbero dare i loro frutti senza dover attendere troppo tempo.

Futuro solo online?

Questo perché c’è ormai la certezza di come questa crisi nulla (o quasi) sarà più come prima e il processo di acquisto dell’auto sarà quello che potrebbe subire le maggiori rivoluzioni. Rivoluzioni timidamente accennate negli ultimi anni, con alcuni brand a lanciare modelli in vendita (o a noleggio) sul web attraverso siti creati ad hoc oppure su grossi siti di e-commerce come Amazon.

Primi approcci che, negli Stati Uniti, permettevano anche di ricevere a domicilio l’auto scelta per un test drive, così da testare le caratteristiche del modello che si intendeva acquistare.

Una smaterializzazione che però ha sempre fatto i conti con visite in concessionaria (sempre più rade ma necessarie per firmare il contratto) obbligatorie. E se un domani anche firme, modulistica e simili potessero viaggiare unicamente sul web, utilizzando strumenti che (riferendoci al mercato italiano) esistono, come identità e firma digitali?

Ci si troverebbe allora davanti a una vera rivoluzione nella forma ma non nella sostanza: le persone manterrebbero comunque un ruolo centrale nel processo di vendita dell'auto, ma potendo lavorare anche da remoto facendo affidamento a strumenti online per finalizzare il processo di acquisto.

E voi? Un domani comprereste l'auto utilizzando unicamente il web, senza mettere mai piede in concessionaria, parlando con venditori e consulenti solo tramite programmi di video chat?