In un momento come questo, dove le nostre auto restano ferme a lungo, può capitare che le batterie si scarichino

La quarantena imposta per contenere la diffusione del Coronavirus costringe nei garage o nei parcheggi le nostre auto, visto che gli spostamenti si possono effettuare solo per valide ragioni.

La sosta forzata potrebbe riservarci brutte sorprese, come la batteria a terra. In questi frangenti non mancano le soluzioni per risolvere questo tipo di inconveniente tecnico e qui trovate alcune informazioni utili su come comportarci. 

Prova a spinta 

La soluzione meno consigliata in questo memento è la messa in moto a spinta, visto che avreste sicuramente bisogno dell'aiuto di minimo due persone e anche perché non è prudente manovrare un'auto su strada a motore spento. Quest'idea potrebbe essere valida se l'auto è parcheggiata in cima a una salita, di modo che con la semplice gravità si riesca a muoverla. 

Basta sedersi al volante, girare la chiave nel quadro, innestare la seconda marcia tenendo il piede sulla frizione, aspettare che la velocità raggiunga i 10-15 km/h e a questo punto è sufficiente sollevare il piede (dalla frizione) mentre si accelera un po'. Se il motore si desta non spegnetelo, ma raggiungete l'elettrauto più vicino per un check approfondito.

Nel caso il motore non si avvii dovete mettere in conto che la tensione potrebbe essere talmente bassa da non riuscire ad alimentare i sistemi elettronici, come la centralina dell'iniezione e quindi insistere è inutile

I cavetti 

Nel caso disponiate di una seconda auto, potreste usare i cavi per far comunicare la batteria sana con quella non troppo in forma. In questo senso bisogna procedere collegando per primo il polo positivo (cavo rosso) delle batterie, con il motore dell'auto "donatrice" acceso, e poi il polo negativo (cavo nero). 

Lasciamo passare un paio di minuti e proviamo ad accendere il motore. Nel caso riparta non spegnete l'auto e rimuovete i cavetti in ordine inverso, quindi prima polo negativo e poi positivo. Anche in questo caso raggiungete il primo elettrauto per accertarvi delle condizioni di carica della batteria onde evitare ulteriori inconvenienti.

Prevenire è meglio 

Prevenire è meglio che curare, come si dice spesso, e anche in questo caso ci sono accessori che potrebbero fare al caso vostro durante periodi in cui l'auto rimane ferma a lungo. Il booster è uno dei migliori alleati in queste situazioni, visto che ci consente di rianimare la batteria ovunque sia la nostra auto grazie alla sua portabilità, compattezza e semplicità d'utilizzo.

Il mantenitore di carica, invece, è utile anche durante i periodi di vacanza quando si lascia la macchina a casa per una settimana. Collegandolo alla batteria e alla presa di corrente domestica è possibile salvaguardare il livello di carica ed evitare il rischio di trovarsi con la batteria a terra. 

C'è anche il multimetro, o tester, per i più nerd, che ci aiuta a tenere sotto controllo la tensione (misurata in volt) della batteria, di modo da capire se ci sia bisogno di intervenire a breve termine o se lo stato di salute consenta ancora tante accensioni. In ogni caso si tratta di oggetti acquistabili da rivenditori specializzati, fai da té, o anche su internet per poche decine di euro.