Scopriamo le auto più interessanti nate tra la prima e la seconda guerra mondiale

Nell’episodio precedente abbiamo conosciuto i modelli che hanno introdotto le soluzioni tecniche più importanti della loro epoca, dalla nascita delle prime automobili fino all’inizio della prima guerra mondiale. Ora proseguiamo in questa raccolta basata sul libro “L’autoveicolo e la sua evoluzione” attraversando il periodo compreso tra i primi anni ‘20 del Novecento, in cui si iniziano a vedere innovazioni proiettate già molto avanti, come ad esempio la nascita della scocca autoportante.

Si riparte con nuove idee

Esattamente 100 anni fa, nel 1920, viene introdotta per la prima volta la frenatura integrale su tutt’e quattro le ruote, con la Isotta Fraschini 8A. Nel 1922 il marchio inglese Austin costruisce la prima automobile europea di massa e a basso costo, ispirandosi a quanto fatto anni prima negli Stati Uniti con la Ford Model T. Nello stesso anno debutta la Lancia Lambda, ricordata soprattutto per aver superato il concetto di telaio tradizionale a longheroni, su cui assemblare una carrozzeria separata.

Avanti tutta

Il decennio successivo del 1900 inizia avventurandosi in uno schema meccanico inedito, con la Citroen 11 CV che viene successivamente soprannominata in base proprio a questa scelta, come spiegato nel filmato. Non per questo viene abbandonata un’architettura di veicolo più tradizionale, come nel caso della Volkswagen Maggiolino che viene concepita in questi anni, per poi essere prodotta in versione civile solo dopo la fine della seconda guerra mondiale. Al pari dell’ultimo modello scelto per questo secondo episodio, che vi lascio scoprire guardando il video.

La gallery fotografica che trovate in questo articolo, invece, è un assaggio dell'esposizione del Museo dell'Automobile di Torino che ospita alcuni dei modelli citati nel video.

Fotogallery: Il nuovo allestimento del Museo Auto Torino dedicato a Carlo Biscaretti