Si tratta di un modello del 1991 modificato dal carrozziere statunitense e chiamato Malibu, con circa 2.500 km all’attivo

La storia della Singer l’abbiamo già raccontata altre volte, ma merita comunque un ripasso. Nata nel 2009 grazie all’amore del designer e cantante inglese Rob Dickinson per la Porsche 911, l’atelier si è specializzato nel reinterpretare (occhio al termine: reinterpretare) le versioni del passato della sportiva tedesca. Da allora sono nate delle Porsche 911 speciali, con forme classiche e un “sotto pelle” completamente stravolto.

Sportive uniche nel loro genere, come unica è la 911 – simpaticamente soprannominata Malibu – pronta ad andare all’asta negli Stati Uniti grazie a Sotheby’s. Il prezzo di partenza è di 875.000 dollari (circa 800.000 euro). Tanti, per un modello del genere forse no.

Come nuova

Nata nel 2016 (è la settantunesima creazione firmata Singer) la 911 Malibu ha all’attivo appena 2.547 km e, a giudicare dalle foto, è davvero come nuova. La carrozzeria è caratterizzata dalla speciale tinta Mintarrini e poggia su classici cerchi Fuchs, per un sapore decisamente vintage, che nascondo pinze freno rosse. Non si nota ma contribuisce ad alleggerire il peso il tetto in fibra di carbonio.

Singer 911 Malibù
Singer 911 Malibù
Singer 911 Malibù

Un’estetica classica che nasconde una meccanica da acquolina in bocca: dietro l’abitacolo, sistemato a sbalzo come deve essere su ogni Porsche 911, c’è il 4.0 6 cilindri boxer da 390 CV – a 7.200 giri – e 427 Nm di coppia affiancato da un cambio manuale 6 marce. Le modifiche tecniche sono completate da sospensioni regolabili firmate Ohlins.

Retrò ma moderna

In abitacolo sono sistemati 2 sedili sportivi Recaro rivestiti in pelle, la classica strumentazione a 5 elementi circolari, per un ambiente dal gusto retrò. Uniche concessione alla modernità sono la possibilità di connettere il proprio iPod all’impianto stereo della Becker e la presenza del climatizzatore.

Fotogallery: Singer 911 Malibù