Da ferma pesa 970 kg, a 300 km/h 1.600 kg: è più aerodinamica delle Ferrari FXX-K, McLaren P1 o Senna

Quando si parla di sportive appartenenti alla categoria della hypercar - e quindi di marchi come Ferrari, McLaren, Porsche, Pagani, Koenigsegg e compagnia bella - le potenze in gioco ormai superano i 1.000 CV e i pesi sono inferiori ai 1.000 kg.

Un CV del motore, dunque, si porta dietro anche meno di un kg di peso, con un rapporto migliore di “1 a 1”. Ma c’è un altro rapporto, di cui si parla poco, per cui la Brabham BT62 punta a battere tutti, con un valore di “5 a 1”.

Rapporto portanza / resistenza

È questo il parametro che il marchio australiano fondato da David Brabham (vincitore a Les Mans e figlio del tre volte campione del mondo di Formula 1 Jack Brabham) dichiara per la sua hypercar da 972 kg e 710 CV per il cosiddetto lift to drag (portanza/resistenza).

Il doppio delle rivali

L’aerodinamica della BT62, dunque, riesce a produrre una forza in grado di schiacciare l’auto in velocità verso il terreno pari a cinque volte quella della resistenza che l’aria oppone al suo avanzamento. In altre parole, la deportanza massima della BT62 è di 1.600 kg, anche più del doppio delle sue concorrenti, come si vede in tabella.

  Deportanza (kg) Potenza (CV) Peso (kg) Motore  Freni
Brabaham BT62 1600 710 972 aspirato carbon - carbon
McLaren Senna GTR 1000 825 1188 turbo carbo - ceramici

Ferrari FXX-K Evo

830 1050 1075 turbo - ibrido carbo - ceramici
McLaren Senna 800 800 1198 turbo carbo - ceramici
McLaren P1 GTR 660 1000 1345 turbo - ibrido carbo - ceramici
McLaren P1 600 737 1395 turbo - ibrido carbo - ceramici
Ferrari FXX-K 540 1050 1165 turbo - ibrido carbo - ceramici

L’auto da trackday più veloce

Sono questi gli ultimi dettagli tecnici rilasciati dal costruttore per la sua sportiva estrema da cui può derivare anche una variante stradale, nel tentativo di diventare la hypercar da trackday migliore di tutte.

Brabham BT62, l'aerodinamica

Il peso dell’aria 

Questo si traduce nella capacità di sviluppare accelerazioni laterali fino a 3.5 g, e di comprimere le sospensioni a 300 all’ora di quasi 1 cm sull’avantreno e di 1,8 cm sul retrotreno. Attorno alla scocca in fibra di carbonio la carrozzeria è letteralmente modellata dall’aria, come mostrano le immagini della fotogallery, in cui le zone rosse sono quelle a maggior carico aerodinamico.

Brabham BT62, l'aerodinamica

Depressioni positive

Le geometrie scelte per le superfici fanno sì che il flusso d’aria investa l’auto evitando che si formino zone di bassa pressione nel sottoscocca e sull’ala posteriore, lasciandole ai lati della carrozzeria. Quando l’aria incontra lo splitter frontale, si crea alta pressione che dà deportanza sulle ruote anteriori, una gran parte del flusso viene convogliato sulle fiancate e il resto attraversa i radiatori e le prese ricavate sul cofano. 

Brabham BT62, l'aerodinamica

Turbolenze, ma ordinate

La geometria dei profili finali dello splitter anteriore genera turbolenze a bassa pressione che influiscono sul flusso che scorre lungo le fiancate, evacuando l’aria dal vano ruota ed evitando di interferire con i filetti fluidi che passano sotto l’auto e attraverso il diffusore posteriore. 

Brabham BT62, l'aerodinamica

L’importanza della deportanza

Il sottoscocca è completamente carenato per mantenere un’area a bassa pressione ed evitare che l’auto si sollevi per una portanza non voluta, dando stabilità ad alte velocità. E definendo la posizione relativa tra il baricentro dell’auto e il centro di pressione delle forze aerodinamiche, governando così i trasferimenti di carico nel bilanciamento tra l’aderenza delle ruote anteriori rispetto a quella delle ruote posteriori.

Fotogallery: Brabham BT62, l'aerodinamica