Ma sarebbero solo per auto ecologiche, mentre in Germania vorrebbero portare il limite per gli incentivi a 140 g/km di emissioni

Il mercato dell’auto in Europa è fermo, le immatricolazioni sono ai minimi storici e tutti i costruttori (assieme alle associazioni di categoria) stanno lanciando gridi d’allarme alle istituzioni per ricevere un sostegno economico che possa far ripartire la filiera.

Grida che, secondo il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung (citato da Automotive News), avrebbero convinto l’Europa a mettere sul piatto 20 miliardi di euro per varare un piano incentivi auto straordinario, da destinare a tutti e 27 i paesi dell’Unione. Soldi che, nelle intenzioni iniziali, dovrebbero essere destinati unicamente all’acquisto di auto ecologiche.

Ecologiche, ma quanto?

Sempre secondo le voci raccolte dal quotidiano tedesco ci sarebbero ancora discussioni per quanto riguarda le tipologie di auto che potranno beneficiare degli incentivi. Quando dovranno essere ecologiche o “pulite” per poter essere acquistate con uno sconto?

Sembra che il Ministro dei Trasporti tedesco abbia chiesto di fissare il limite a 140 g/km di CO2 emessa, includendo così numerosi modelli in commercio ma superando abbondantemente il limite di 95 g/km imposto dalla stessa Unione Europea per le emissioni di gamma.

Un limite che secondo Stefan Heimlich, a capo dell’ACE (l’Automobil Club Europeo), danneggerebbe e non aiuterebbe le Case auto, da tempo ormai impegnate a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 imposti dall'UE. Limiti che i costruttori chiedono di rimandare.

Verso un piano per l’elettrico

“Se è necessario aumentare il nostro debito, che verrà poi ereditato dai nostri figli, allora come minimo  dobbiamo usare quel denaro per investire nel loro futuro affrontando il cambiamento climatico, riducendo l'impatto sul clima e non peggiorandolo”

Le parole del Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen vanno in controtendenza rispetto a quanto richiesto dal Ministro tedesco, allineandosi invece alla tesi supportata dalla cancelliera Angela Merkel, convinta sostenitrice della tesi che ogni aiuto economico deve anche aiutare la sostenibilità ambientale.

C’è quindi ancora grande incertezza su quali auto potranno essere acquistate con gli incentivi europei, ma sappiamo che i 20 miliardi di cui si parla – sempre secondo Sueddeutsche Zeitung – sono solo una parte di un più grande piano da 100 miliardi a supporto del settore dei trasporti.