Sviluppata in collaborazione con RTR Vehicles porta al debutto una serie di soluzioni tecniche molto interessanti

I fan più sfegatati dell'Ovale Blu forse ci hanno già pensato: che cosa succederebbe se Shelby, divisione di Ford famosa per versioni estreme e farcite di cavalli, mettesse le mani sulla Mustang Mach-E?

Per rispondere a questa domanda dovremo aspettare ancora un po' ma Ford Performance ha voluto stupire tutti con una versione "speciale" altrettanto hardcore della sua prima elettrica sviluppata in collaborazione con RTR Vehicles: si chiama Mustang Mach-E 1400 ed è il prototipo di un'auto da corsa full elecric con una potenza nominale di ben 1.419 CV. Parteciperà ad eventi motoristici USA come la NASCAR e agli spettacolari drift dei video Gymkhana di Ken Block.

Sette motori elettrici per 1.419 CV di potenza

Ci sono volute 10.000 ore di lavoro per sviluppare la Mustang Mach-E 1400 che, secondo la Casa, dovrebbe rappresentare il reale potenziale di un'auto a batteria, divertente e sfruttabile anche in pista. "Un vero e proprio razzo stradale", così i responsabili del progetto l'hanno definita.

Fotogallery: Ford Mustang Mach-E 1400 (2020)

Il pacco batterie è da 56,8 kWh e costituito da celle al nichel-manganese-cobalto che vanno ad alimentare ben sette motori elettrici, tre all'anteriore e quattro al posteriore, cinque in più rispetto alla Mustang Mach-E GT di serie con trazione integrale. Un albero di trasmissione collega i motori elettrici ai differenziali che dispongono di una vasta gamma di impostazioni per adattare il veicolo nel miglior modo possibile a varie applicazioni, dalle corse su pista alle competizioni di drifting.

"La sfida consisteva nel tenere sotto controllo le prestazioni dei sette motori", ha dichiarato Mark Rushbrook, direttore di Ford Performance. "La Mustang Mach-E 1400 è un progetto molto importante perché può essere la giusta vetrina per mostrare a tutti le reali prestazioni - spesso sottovalutate - dei veicoli elettrici".

Trazione anteriore, posteriore o integrale

L'aerodinamica della Mustang Mach-E 1400 è stata ottimizzata sia all'anteriore con un nuovo splitter che al posteriore dove si vede subito la grande ala che, a 257 km/h, riesce a sviluppare una downforce monstre di 1.000 kg per tenerla incollata all'asfalto. Il telaio e il gruppo propulsore sono progettati per consentire al team di sperimentare diversi layout (può andare a trazione anteriore, posteriore e integrale) e il loro impatto sul consumo di energia e sulle prestazioni.

Il servofreno elettronico consente la frenata rigenerativa lavorando in combinazione con l'ABS e il controllo di stabilità mentre l'impianto frenante firmato Brembo è lo stesso della Mustang GT4. Il pilota può anche azionare un mano idraulico che permette di interrompere in qualsiasi momento l'alimentazione dei singoli motori, se necessario.

Ford Mustang Mach-E 1400 (2020)

Ron Heiser, ingegnere capo del progetto, spiega: "È il momento perfetto per sperimentare auto da corsa completamente elettriche perché testandole in contesti estremi come le competizioni possiamo raccogliere tantissimi dati per sviluppare al meglio i modelli di serie".

"Mettermi al volante di quest'auto mi ha fatto molto effetto perché ho dovuto resettare quanto credevo fino a questo momento su potenza e coppia", ha dichiarato Vaughn Gittin Jr., fondatore di RTR Vehicles e campione di motorsport. "La Ford Mustang Mach-E 1400 è stata un'esperienza completamente nuova, paragonabile al mio primo giro da bambino sulle montagne russe".

A breve il debutto

La Mustang Mach-E 1400 dovrebbe debuttare negli USA in una gara NASCAR, ma ancora non sappiamo quando e dove. Per Ford, la partecipazione alle corse serve da banco di prova anche per la sperimentazione di nuove soluzioni come il cofano in fibre composite organiche, un'alternativa più leggera alla fibra di carbonio che, comunque, costituisce tutto il resto della carrozzeria.

Per conoscenza, Ford sta investendo oltre 11,5 miliardi di dollari nell'elettrificazione e la Mustang Mach-E è solo la prima 100% elettrica su un totale di 18 modelli che, secondo i piani, dovrebbero arrivare sul mercato europeo entro la fine del 2021.