Si chiama e-SkyActiv-G e si basa sul 2.0 benzina da 122 o 150 CV, ma sarà dedicato al solo mercato giapponese

Capita sempre più spesso di vedere auto classiche, mosse da altrettanto classici motori endotermici, trasformarsi poi in vetture 100% elettriche. Mutazioni per rispettare le sempre più stringenti normative anti inquinamento.

Ci sono poi eccezioni, come ad esempio la Mazda MX-30, la prima auto elettrica della Casa giapponese, pronta a fare il passaggio inverso e diventare una ben più semplice mild hybrid.

Più classica

Attenzione però, non aspettatevi una sorpresa sotto il cofano, come ad esempio il ritorno del motore Wankel. Il rotativo ritornerà sì, ma solo come range extender per la MX-30 elettrica. Sotto al cofano della versione con elettrificazione leggera ci sarà un ben più classico 2.0 benzina nelle varianti da 122 o 150 CV.

Mazda MX-30 mild hybrid
Mazda MX-30 mild hybrid

Un motore che, grazie alla presenza di un piccolo elettrico – del quale non si conoscono ancora le specifiche – guadagnerà il nome di e-SkyActiv-G. Proprio il badge sulla carrozzeria sarà l’unica vera differenza estetica tra la MX-30 mild hybrid e la sua sorella elettrica. Stile esterno ed interno infatti rimarranno identici.

Giapponese per i giapponesi

Un nuovo nome per una motorizzazione destinata al solo mercato giapponese. Al di fuori del Paese del Sol Levante la Mazda MX-30 si muoverà solo ed esclusivamente a emissioni zero, con la batteria da 35,5 kWh che permette di percorrere 200 km con una ricarica.

In attesa della già citata versione range extender, capace di percorrere ancora più chilometri grazie al piccolo Wankel il cui compito sarà quello di ricaricare le batterie.

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