La supercar elettrica cinese ha completato la raccolta fondi registrando un forte interesse e diventerà di (limitata) serie

Chissà, forse nemmeno i più ottimisti in SAIC pensavano che la MG Cyberster avrebbe avuto un tale successo, eppure la supercar elettrica del - fu - brand inglese ha conquistato il cuore di molti appassionati. Saranno state le sue forme affusolate, la sua natura elettrica, le fantasmagoriche prestazioni dichiarate (e ancora tutte da verificare).

Tant'è che la Casa cinese, partita con l'intenzione di farla rimanere una concept, pare essersi convinta a produrla. Cosa ha fatto scattare la molla? Il successo della campagna di crowfunding messa in piedi subito dopo il debutto al Salone di Shanghai e terminata con successo in una manciata di settimane.

Non è una questione di soldi

Non che un colosso come SAIC abbia bisogno di fondi extra per costruire una supersportiva, il senso della raccolta fondi (il cui importo massimo era di 150 dollari, circa 123 euro) era quello di sondare il terreno circa l'interesse del mercato. Risultato: più di 5.000 sottoscrizioni.

MG Cyberster

Ora quindi non rimane che una cosa: approntare le linee produttive per iniziare ad assemblare la versione di serie della MG Cyberster. Certo, non è come dirlo e per questo è impossibile prevedere quando la supercar elettrica cinese arriverà sul mercato, così come sapere se sarà prodotta in tiratura limitata o meno. Stesso discorso per le specifiche tecniche, delle quali si conoscono solo pochi dati: autonomia di 800 km e 0-100 km/h in meno di 3".

Numeri che mettono la Cyberster in diretta concorrenza con la Tesla Roadster, l'hypercar di Elon Musk presentata ormai 3 anni e mezzo fa e capace di percorrere - secondo i dati dichiarati e ancora tutti da verificare - 1.000 km con una carica e toccare i 400 km/h.

L'elettrica che guarda al passato

Naturalmente bisogna anche capire quanto rimarrà dello stile della Cyberster, disegnata ispirandosi al passato del brand e ad alcuni dei suoi modelli più iconici.

MG Cyberster
Concetto MG Cyberster

Omaggi ai tempi che furono e alle origini inglesi che si ritrovano anche nelle luci posteriori, col disegno che ricorda la Union Jack, mentre quelle anteriori sono un inno al futuro: battezzate "Magic Eye" simulano l'effetto di palpebre che si aprono e chiudono.

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