I suoni delle elettriche di BMW Group sono firmati da Renzo Vitale, che per la MINI Cooper SE ha creato un effetto decisamente speciale

Quanto conta il sound nel definire la personalità di un modello? Molto, specie se non ci limitiamo a considerare quello meccanico che le auto elettriche non intendono mettere del tutto a tacere ma trasformare in una vera e propria voce caratteristica. A conferma di ciò MINI ha organizzato  nella mattinata di oggi un interessante approfondimento sulla nascita e sulle caratteristiche del sound disegnato per la MINI Cooper SE, prima elettrica al 100% del brand inglese

Dietro ad esso c'è la stessa mano che da qualche anno studia e affina i segnali acustici di tutte le vetture del Gruppo, BMW e Rolls-Royce comprese. La mano è quella di Renzo Vitale, musicista e ingegnere acustico che opera in BMW Group con la qualifica di Creative Director Sound e che ha raccontato come nasce l'impronta audio di un'automobile.

Si parte dal design

I suoni utilizzati sono all'incirca una quarantina per ciascun brand, inclusi quelli emessi dagli ADAS, e i servizi più elementari come il sensore di parcheggio e l'allarme cinture non allacciate, ma quelli caratteristici, specie sulle elettriche, sono quelli progettati per sottolineare momenti particolari del funzionamento, come accensione e spegnimento, accelerazione e decelerazione, e anche il segnale acustico che deve comunicare ai pedoni la presenza dell'auto in città. Distinguendo i suoni che devono trasmettere emozioni da quelli che danno invece indicazioni e informazioni.

MINI Cooper SE Electric Collection

I primi in particolare definiscono la personalità del modello, ciò che l'auto esprime, quindi il punto di partenza è l'aspetto esteriore, il design degli esterni e degli interni: il sound designer comincia con i bozzetti di stile che lo ispirano a comprendere cosa l'auto vuole trasmettere e gli permettono di delimitare un campo d'azione entro cui muoversi per affinare i vari momenti. Un lavoro svolto sia per la MINI Cooper SE sia per la concept MINI Vision Urbanaut.

Mini Vision Urbanaut (2021)

Niente suoni "meccanici"

Alla base c'è la decisione di non simulare in alcun modo il rumore di un motore a scoppio, che certo ai clienti tradizionalisti potrebbe piacere ma che non si sposa con il funzionamento dell'elettrico, privo di interruzioni e "pause cambiata", e lavorare invece sulle sensazioni che il marchio suscita :"MINI è un marchio passionale, energetico e stimolante. Ha un luccichio negli occhi, un elemento sorprendente, una svolta. E questo dovremmo essere in grado di percepirlo anche ad occhi chiusi".

Per rendercene conto, non resta che guardare il video realizzato per MINI dalla startup altoatesina Sensory Design, la quale ha sintetizzato in queste immagini un vero e proprio viaggio sensoriale all'interno della piccola inglese a zero emissioni.

C'è dentro anche... il marchio

La curiosità più interessante per quanto riguarda la Mini Cooper SE, è che in uno dei suoi tre suoni caratteristici, e nella fattispecie in quello dell'accensione, c'è una traccia audio che nasce dal nome stesso della MINI, una sorta di "easter egg" come quelli che i designer amano tanto inserire nelle linee delle auto ma che qui è decisamente difficile da scovare.

Come è possibile? Vitale ha semplicemente convertito la parola MINI in codice morse, assegnando poi all'alternanza di linee e punti due note di tonalità diverse. Queste hanno dato origine alla base inserita tra le tracce acustiche che compongono il suono emesso dall'auto quando si preme il pulsante di accensione.

Fotogallery: MINI Cooper SE (2021)