Motore PRV, il curioso V6 franco-svedese (anche) della DeLorean
Il V6 PRV creato da Peugeot, Renault e Volvo insieme, derivava dal progetto di un V8 che dovette cambiare in corsa: storia e tecnica
Al giorno d’oggi parlare di alleanze strategiche fra le diverse Case automobilistiche per contenere i costi di sviluppo e produzione e mettere sul piatto esperienza, soluzioni e know-how ingegneristico non è più una novità. Ma la pratica è già diffusa dagli Anni '60 anche in campo motoristico.
Uno degli esempi migliori di questo fenomeno è sicuramente la joint venture tra Peugeot e Renault, due aziende concorrenti che, nel 1969, con l’obiettivo di realizzare componenti condivisi, hanno dato vita all’azienda La Française de Mécanique con sede a Douvrin, nel nord della Francia. In questo centro, infatti, è stata progettata e prodotta una delle famiglie di motori più interessanti del periodo, quella dei V6 PRV.
La sigla è composta dalle iniziali delle Case che hanno contribuito alla realizzazione: Peugeot, Renault e Volvo, quest'ultima aggiuntasi alla partnership nello specifico proprio per il motore. Questo è stato prodotto in diverse varianti dal 1974 al 1998 e utilizzato su numerosi modelli delle tre aziende, cinque se contiamo anche Citroën e Alpine legate rispettivamente a Peugeot e Renault.
Non soltanto: i V6 PRV, infatti, sono stati ceduti anche a piccole case indipendenti, finendo sotto i cofani di modelli speciali come la Venturi 300 e la celeberrima DeLorean DMC-12, l'auto dei film “Ritorno al futuro”.
La nascita del progetto
Nel 1971 Volvo ha appunto deciso di unirsi a Renault e Peugeot per il progetto di un motore che nelle intenzioni doveva essere un 8 cilindri a V. Tuttavia, la crisi energetica del 1973, l'arrivo di nuove tasse sui motori di cilindrata superiore ai 2,8 litri e il bisogno di Renault di procurarsi un motore V6 per l'ammiraglia Renault 30 hanno convinto le tre aziende a puntare su questa soluzione.
Lo sviluppo del nuovo motore 6 cilindri a V ha dunque preso le mosse dal progetto del V8 con angolo di 90° tra le due bancate. Il primo V6 PRV, un aspirato in lega di alluminio da 2,7 litri, è stato introdotto 1974 sulla Volvo 264 e alla quale forniva una potenza massima di 142 CV.
Alcune delle versioni più famose
Nel corso degli anni il motore V6 PRV ha visto succedersi e affiancarsi diverse varianti differenziate per il sistema di alimentazione (carburatore o a iniezione), per la cilindrata (da 2,5 a 3,0 litri) e per la presenza o meno di sistemi di sovralimentazione, con un range complessivo di potenze comprese tra 123 e 408 CV.
Nel dettaglio, la prima versione sovralimentata è comparsa nel 1984 sulla Renault 25 V6 Turbo che vantava una potenza di 182 CV. Successivamente Peugeot e Citroën hanno sviluppato per le loro ammiraglie 605 e XM una variante del V6 PRV evoluta con 4 valvole per cilindro, una nuova testata per facilitare la manutenzione e nuovi pistoni.
Tuttavia, come accennato in apertura, il miglior momento di celebrità questo propulsore l'ha avuto quando è stato scelto per equipaggiare l'iconica DeLorean DMC-12 diventata la star del ciclo di film "Ritorno al futuro". In quel caso si trattava di un 2,8 litri con un singolo albero a camme per bancata e con rapporto di compressione 8,8:1. La potenza massima era di 130 CV a 5.500 giri/min, la coppia di 208 Nm a 2.750 giri/min, non il top per il periodo ma nel complesso il motore consentiva una discreta economia di marcia e una manutenzione non troppo difficoltosa.
Le versioni da pista
Oltre alle applicazioni stradali, il motore V6 PRV è stato utilizzato anche nel motorsport. La factory Venturi ha partecipato alla 24 Ore di Le Mans con una 600LM spinta dal V6 nella versione da 3 litri dotata di doppio turbocompressore, che era in grado di erogare fino a 610 CV.
Lo stesso motore è stato utilizzato sulla 400 da competizione e sulla variante stradale GT, con 408 CV, per poi passare sulla 300 anche in versione aspirata, ma potenze più ridotte di 210 e 280 CV circa.
Il PRV è infine stato utilizzato anche come base per il motore V6 di 90° utilizzato da Alfa Romeo nella 155 V6 Ti nella stagione DTM 1996, come alternativa ai V6 di 60°.
| Cilindrata | Potenza | Coppia | Modelli |
| 2.458 cc | 182-185 CV | 276-288 Nm | Alpine GTA, Renault 25, Venturi 180, 200, 210 |
| 2.664 cc | 123-150 CV | 207-218 Nm | Alpine A310, Peugeot 504, 604, Renault 25,30, Volvo 260, 264, 265, 363CS |
| 2.849 cc | 129-194 CV | 207-255 Nm | Alpine GTA, DeLorean DMC-12, Lancia Thema, Peugeot 505, 604, Renault 25, Volvo 960, 760, 260 |
| 2.963 cc | 167-250 CV | 235-350 Nm | Alpine A610,Peugeot 605, Citroen XM, Renault Laguna , Safrane |
| 2.975 cc | 167-408 CV | 235-456 Nm | Alpine A610, Peugeot 605, Citroen XM, Venturi 300, 400 |
Fotogallery: Il motore V6 PRV
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