Quando pensi che lo spazio per un nuovo SUV in gamma sia finito, le Case ti sanno sempre stupire. Questa volta è Volkswagen a farlo, inserendo la Taigo, la versione europea (è prodotta a Pamplona, in Spagna) della brasiliana Nivus, tra la più piccola T-Cross e la più grande T-Roc.

Occhio a non farsi ingannare, però: a guardar bene, la Taigo, che è basata sulla stessa piattaforma MQB A0 della T-Cross, è persino più lunga della T-Roc. Però ha un bagagliaio più piccolo, ma solo in certi casi. Insomma, è facile fare un po’ di confusione, specie per chi sta considerando l’acquisto di un SUV compatto.

Vale allora la pena dare un’occhiata ravvicinata a questi due modelli che sono pronti a darsi battaglia "in casa". Bisogna tenere conto comunque che, sul finire del 2021, proprio quando la Taigo starà per arrivare in concessionaria (le consegne sono per il primo trimestre 2022), la T-Roc dovrebbe subire un importante aggiornamento di metà carriera. La sfida, perciò, è più aperta che mai.

Quale sguardo è più accattivante? 

Due modi diversi di esprimere una bella personalità per quanto riguarda il frontale. Certo, parliamo di due Volkswagen, perciò non c’è da aspettarsi una ricercatezza stilistica a tutti i costi o inutili ghirigori da designer. Eppure, pur con la loro rigorosa geometricità, i due crossover si dimostrano originali.

Frontale - T-Roc
Frontale - Taigo

La T-Roc resta l’unica dell’intera gamma a poter vantare – sulle versioni più ricche – le particolari luci diurne a LED esagonali che sembrano incastonate sul paraurti e fanno da profilo a delle finte prese d’aria. La Taigo, invece, è più "conformista", nel senso che si appropria della striscia a LED, che percorre tutta la mascherina, già vista su Golf e su Polo e sulla famiglia delle elettriche ID. Non è sempre di serie: quando la vedete, vuol dire che ci sono i fari Matrix LED.

Fari - T-Roc
Fari - Taigo

Un optional che la T-Roc, per ora, non può avere: paga l’anzianità di progetto fermandosi ai full LED, che sulla Taigo invece sono sempre di serie. Piccola anticipazione: i matrix arriveranno sulla T-Roc col restyling. 

Fuori i muscoli 

Anche lateralmente i due crossover hanno caratteri molto diversi. La T-Roc, che è più alta di ben 9 centimetri, è più muscolare e "spezzata" nelle linee, che al contrario sono sinuose e ondulate sulla neonata Taigo. Il lunotto, sebbene già piuttosto inclinato sulla T-Roc, è ancora più discendente sulla Taigo e l’effetto "coupè" è enfatizzato dal montante sottile che lascia spazio ad una terza luce laterale. I cerchi vanno da 16 a 18".

Laterale - T-Roc
Laterale - Taigo

Al contrario, sulla T-Roc, il montante C è robusto e si allarga verso la base con la forma di una pinna, messo in risalto poi dalla cromatura che scende dal tetto. Anche qui i cerchi più piccoli sono da 16" ma solo sulla versione Business, la Style li ha da 17". Diversamente dalla Taigo, si può arrivare fino a 19".

Tripudio di LED 

L’evoluzione delle tecnologie a LED è dalla parte della più recente Taigo, che si ispira alla T-Cross per quanto riguarda la fascia nera che unisce i gruppi ottici ma che poi si differenzia da questa con la striscia luminosa a tutta larghezza che ormai sta tornando in voga su tante auto e che trasmette un bel senso di presenza su strada.

Posteriore - T-Roc
Posteriore - Taigo

Meno ricercato – ma forse anche per questo più apprezzabile da un pubblico più ampio – il lato B della T-Roc, che è comunque deciso nel mettere in mostra le spalle larghe. Certo, c’è da sorvolare sulle cromature in basso che mettono in risalto i tubi di scappamento... finti.

T-Roc carica di più. Anzi, no 

Non sono di certo i 3 cm di lunghezza in più della nuova arrivata ad impensierire la T-Roc sul fronte della capacità di carico. La T-Roc può vantare infatti 445 litri di bagagliaio. Che, in realtà, sono vicinissimi ai 438 litri della Taigo.

Bagagliaio - T-Roc
Bagagliaio - Taigo

Questo (piccolo) vantaggio però viene meno quando si sceglie una T-Roc a trazione integrale: in questo caso, il valore scende a 392 litri. Resta però la praticità della botola centrale, che la Taigo non ha. Non è stato comunicato il valore di carico massimo a schienali abbattuti per quest'ultima. La T-Roc, invece, va da 1.237 a 1.290 sempre a seconda del tipo di trazione. Il passo più lungo di 3 centimetri, infine, regala più spazio agli occupanti che siedono sul divano della T-Roc.

  Taigo T-Roc
Lunghezza 4,26 m 4,23 m
Larghezza 1,75 m 1,82 m
Altezza 1,49 m 1,58 m
Passo 2,56 m 2,59 m
Bagagliaio 438 l 392-445/1237-1290 l

La Taigo è più "hi-tech" 

Veniamo agli interni. Ora si tratta di affinare la vista e, così come si fa di solito sulla Settimana Enigmistica, andare a caccia delle differenze. Cominciamo col dire che la posizione di comando è classica ed ergonomicamente efficace, con tutti i comandi facili da trovare e uno schermo centrale in posizione rialzata, ma non troppo, che facilita la consultazione senza diventare troppo scomodo da azionare con le dita.

Proprio lo schermo centrale, sulla T-Roc, è affiancato dalle bocchette d’aerazione, che invece sono spostate in basso sulla Taigo. Quest’ultima può vantare i comandi a sfioramento del climatizzatore che, anche se per molti sono più scomodi rispetto ai rotori della T-Roc, danno un tocco di modernità. Così come è successo con gli aggiornamenti di Polo e di Tiguan, del resto, col restyling della T-Roc ci aspettiamo di trovare gli stessi comandi.

Interni - T-Roc
interior taigo

Sulla Taigo la strumentazione digitale è sempre di serie, mentre il display al centro può avere una diagonale che va da 6,5 a 8 pollici per il Discover Media e arriva fino a 9,2 con l’infotainment più avanzato, il Discover Pro. La T-Roc, a seconda dell’allestimento o del pacchetto, può ancora avere la strumentazione analogica, e il display al centro non supera gli 8".

Diversa la questione relativa ai materiali: sulla Taigo (che ancora non abbiamo potuto toccare con mano), essendo questa derivata dalla Polo, non dovrebbero esserci gli stessi rivestimenti in plastica dura che tanto hanno fatto criticare la T-Roc e che, infatti, con il prossimo restyling dovrebbero essere abbandonati in favore di superfici soft-touch.

La T-Roc si muove anche a gasolio

Dove la T-Roc si conferma più "grande" è nella scelta dei motori e, come detto in precedenza, anche dello schema meccanico. La sua piattaforma consente, infatti, l’installazione della trazione integrale, che per Volkswagen si chiama 4Motion.

La T-Roc può essere scelta con tre motori a benzina e un diesel in due step di potenza. Andando per ordine e cominciando coi turbobenzina, è disponibile il 1.0 tre cilindri da 110 CV, solo con cambio manuale, il 1.5 quattro cilindri da 150 CV, con cambio manuale e con automatico DSG a 7 rapporti, e il 2.0 da 300 CV con cambio DSG e trazione integrale della sportiva T-Roc R. Il diesel è invece un 2.0 TDI da 115 CV, solo manuale, oppure con 150 CV: in questo caso può essere scelto anche il cambio DSG e la trazione integrale.

La Taigo, invece, va solo a benzina: c’è il 1.0 tre cilindri turbo da 95 CV con un cambio manuale a 5 marce, mentre con lo step di potenza di 110 CV può essere abbinato ad un manuale 6 marce o al DSG a 7 rapporti. Al vertice ci sono poi i 150 CV del 1.5 quattro cilindri. Anche su un'altra cosa i due crossover sono accumunati: nessuna traccia di elettrificazione nella gamma, perlomeno al momento.

Taigo T-Roc
1.0 TSI 95 CV 1.0 TSI 110 CV
1.0 TSI 110 CV 1.5 TSI 150 CV
1.5 TSI 150 CV 2.0 TSI 300 CV DSG 4MOTION
  2.0 TDI 115 CV
  2.0 TDI 150 CV
  2.0 TDI 150 CV DSG 4MOTION

Prezzo più alto per la T-Roc

Il listino della T-Roc parte da 25.500 euro per la versione Style con il 1.0 benzina. Con il 1.5, invece, sale a 27.950 euro. Servono 29.950 per la più ricca Advanced, ma se si vuole il cambio DSG si superano i 32.000 euro e lo stesso vale per la versione Sport. Il 2.0 diesel meno potente parte da 29.550 euro e può arrivare agli oltre 37.000 euro per la Advanced o la Sport con cambio DSG e trazione integrale.

I prezzi della Taigo non sono ancora stati ufficializzati: dovrebbero partire da circa 20.000 euro.