Una leggenda del motorsport europeo è in vendita. La Lancia Beta Montecarlo Turbo è uno dei modelli più iconici delle competizioni di inizio anni ‘80.

Derivata dalla coupé di serie, la Montecarlo prese parte al Mondiale Marche della FIA con successi importanti in tutto il mondo. Uno degli 11 esemplari realizzati da Lancia Corse è in vendita presso lo specialista Canepa.

Un “dream team” per battere BMW e Porsche

A dare vita alla Beta Montecarlo Turbo è un vero e proprio dream team di ingegneri. La carrozzeria, infatti, viene studiata dai tecnici di Pininfarina, mentre il telaio è progettato da Giampaolo Dallara, il fondatore dell’omonima azienda che realizza tuttora la supercar Stradale. Il motore, invece, è messo a punto dai gruppi di lavoro di Abarth e Lancia, i quali riescono a realizzare un potentissimo 2.0 da 480 CV.

1979 Lancia Beta Montecarlo Turbo
1979 Lancia Beta Montecarlo Turbo
1979 Lancia Beta Montecarlo Turbo

Dopo gli sviluppi e i collaudi, nel 1979 la Beta esordì nel Mondiale Marche contro BMW 320i le Porsche 935 e 911 RSR. Nonostante qualche problema di affidabilità, nel corso degli anni successivi l’auto si dimostrò subito veloce, tanto che Lancia si aggiudicò due volte il titolo costruttori (1980 e 1981) staccando nettamente le avversarie.

Il 1980 fu l’anno della consacrazione con le vittorie nelle corse di resistenza a Brands Hatch, Mugello e Watkins Glen grazie alla costante presenza di Riccardo Patrese, affiancato da Walter Rohrl, Eddie Cheever e Hans Heyer.

Veterana delle corse

L’esemplare dell’asta (telaio 1003) ha partecipato al Giro d'Italia 1979 e vinto la 6 ore del Mugello dell’aprile del 1980 e fu preparata come “riserva” per la 24 ore di Daytona senza, però, prendervi parte. Nel resto della sua vita, la Lancia è stata impiegata per tantissimi eventi di motorsport in Italia. Di proprietà di Kerry Morse (uno storico collezionista di Porsche e non solo) dal 1988 al 2016, ora la Beta è pronta a trovare un nuovo proprietario.

1979 Lancia Beta Montecarlo Turbo

La Beta Montecarlo Turbo si può considerare a tutti gli effetti una “cugina” della 037, il modello che prese parte al campionato di rally dei primi anni ’80 e anch’esso derivato dalla Beta di serie.

La concessionaria non ha pubblicato il prezzo ed invita a chiamare per ricevere informazioni più dettagliate. È chiaro, però, che un esemplare da collezione come questo potrebbe raggiungere e superare il milione di euro.

A titolo di esempio ricordiamo che l'ultima Beta Montecarlo Turbo venduta all'asta di cui si conosca il prezzo di aggiudicazione è il telaio 1009 passato di mano nel 2007 per 225.000 euro.

Fotogallery: 1979 Lancia Beta Montecarlo Turbo