L’edizione 2021 di Formula SAE Italy, il campionato a cui partecipano studenti universitari di ingegneria provenienti da tutto il mondo, si è aperta nella giornata di ieri con la cerimonia inaugurale svoltasi alle 19.30 sulla pista dell’Autodormo "R. Paletti" di Varano de' Melegari, in provincia di Parma.

L’evento organizzato da ANFIA vede impegnati oltre 300 studenti in arrivo da oltre 11 Paesi del mondo, divisi in 37 team universitari. Al via 36 squadre europee, delle quali 17 italiane provenienti da 14 diversi atenei, e una proveniente dagli Stati Uniti.

Competizione per gli studenti universitari

L’iniziativa, nata nel 1981 per volontà della Society of Automotive Engineers (SAE), coinvolge gli studenti universitari nella progettazione e nella realizzazione di un prototipo di una monoposto da competizione.

Inaugurazione Formula SAE Italy 2021

L’innovazione tecnologica è alla base di questo progetto in un momento nel quale, secondo il vice presidente di ANFIA, Marco Stella, “l’industria automobilistica sta affrontando molte trasformazioni quali l'elettrificazione, la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale”.

Sfida per la mobilità del futuro

Durante l’inaugurazione è stato presentato ai team il contest Next Mobility Hackathon, un concorso che si pone l’obiettivo di trovare soluzioni innovative alle sfide di mobilità e trasporto, richiedendo ai partecipanti di proporre idee e progetti originali .

Una sfida aperta ai giovani di tutto il mondo attraverso la sperimentazione di nuove tecnologie per “creare un sistema di trasporto più efficiente, rispettoso dell'ambiente e sicuro”, come afferma il rappresentante del Gruppo Car design & Engineering di ANFIA, Francesco Ricciardi.

Banco di prova in vista di un 

Una competizione che consente agli studenti universitari di mettersi alla prova sul campo, non solo occupandosi degli aspetti tecnici di progettazione della vettura, ma gestendo anche l’aspetto economico, come se dovessero interfacciarsi con un’impresa che commissiona il veicolo.

È l’opportunità per molti di loro di farsi notare dalle aziende costruttrici come Lamborghini, che attraverso il suo chief technical officer Maurizio Reggiani, esprime la convinzione che “questa sia una delle migliori opportunità per selezionare le prossime generazioni di ingegneri che lavoreranno nella nostra azienda”.

Tra domenica 10 ottobre e lunedì 11 si sono svolte nel paddock le verifiche tecniche delle vetture in gara per le classi 1C (a combustione), 1E (elettriche) e 1D (driverless), mentre le giornate del 12 e del 13 saranno dedicate alle prove dinamiche in pista.