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Auto sotto sequestro, un emendamento elimina i rischi per chi compra

Comprare un'auto usata rappresenta un rischio se questa è sotto sequestro, un emendamento al Codice della Strada vuole fare chiarezza

Ganasce auto

Con la crisi dei chip che galoppa acquistare un'auto usata, senza quindi il rischio di tempi di attesa biblici, l'acquisto di un'auto usata diventa sempre più allettante per chi deve cambiare auto, considerando anche la presenza di incentivi per il mercato dell'usato. I rischi però sono dietro l'angolo, specialmente se la trattativa è tra privato e privato, e al di là di eventuali problemi tecnici ci possono anche essere problemi di natura burocratica come bollo non pagato o - ancora peggio - fermo amministrativo del veicolo.

Quest'ultimo rappresenta l'impossibilità per un veicolo di circolare, per differenti motivi, con evidenti problemi per chi acquista che, di fatto, si ritroverebbe in possesso di un mezzo da tenere obbligatoriamente fermo in un spazio privato. Rischio che con un emendamento presentato durante la discussione delle modifiche al Codice della Strada scomparirà.

Questione di tempi

Attualmente infatti la legge (articolo 213 comma 10 del Codice della Strada) prevede che a notificare al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) il fermo amministrativo sia il Prefetto e, come si legge nella documentazione dell'ACI in materia di sequestri e fermi amministrativi:

Non rileva ai fini della trascrizione e non deve essere, pertanto, oggetto di valutazione da parte del PRA, l’efficacia di tale provvedimento, dal momento che la richiesta di annotazione può essere effettuata anche in un momento successivo a quello di
avvenuta esecuzione e, quindi, anche dopo che è scaduto il termine di esecuzione.

Per assurdo quindi il fermo amministrativo potrebbe essere notificato anche a fermo ormai scaduto, senza che quindi un eventuale compratore ne sia a conoscenza.

L'emendamento presentato dalla deputata Lucia Scanu del Movimento 5 Stelle mira a velocizzare i tempi di notifica al PRA, propone che

Il provvedimento con il quale viene disposto il sequestro del veicolo è comunicato dall'organo di polizia procedente ai competenti uffici del Dipartimento per la mobilità sostenibile di cui al comma 10 per l'annotazione al P.R.A. In caso di dissequestro, il medesimo organo di polizia provvede alla comunicazione per la cancellazione dell'annotazione nell'Archivio nazionale dei veicoli e al P.R.A.

Una modifica che tende ad azzerare i tempi, rendendo la notifica di fermo amministrativo immediata, senza che quindi ci possano essere zone grigie entro le quali un venditore senza scrupoli possa agire, contando sulla non presenza della notifica nel Pubblico Registro Automobilistico.