Cosa ci fa una Honda NSX nel museo Toyota?
La supercar viene omaggiata dal costruttore rivale con l'esposizione del modello originale nel proprio Automobile Museum in Giappone
Per una Casa costruttrice uno degli elementi che certificano maggiormente il successo e l’importanza di un modello proviene dalla celebrazione dell’auto da parte di marchi concorrenti.
È il caso della Honda NSX, la prima generazione dell’iconica supercar giapponese che viene esposta dai rivali di Toyota nell'Automobile Museum di Nagakute, in Giappone.
La supercar giapponese
Presentata nel 1990, la Honda NSX è stata la prima auto di produzione ad avere una scocca interamente realizzata in alluminio, una soluzione che aveva consentito il risparmio di oltre 220 kg di peso rispetto all’equivalente in acciaio.
Il motore VTEC Honda a 24 valvole da 3 litri montava bielle in titanio per migliorare le prestazioni agli alti regimi di rotazione e sviluppava una potenza di 269 CV che veniva scaricata esclusivamente sulle ruote posteriori.

L’accelerazione da 0 a 100 km/h avveniva in 5,9 secondi, con la NSX che poteva spingersi fino ai 270 km/h di velocità massima. Alle prestazioni contribuiva anche il peso contenuto di soli 1.370 kg che compensava la potenza del propulsore adeguata, ma non eccezionale in senso assoluto.
Spazio per altri costruttori
A dire la verità l’auto non è la prima Honda ad essere esposta nell’Automobile Museum Toyota. Tra i modelli del marchio giapponese presenti nel museo ci sono la roadster Sport 500, la piccola utilitaria N360 e anche la Civic di prima generazione.
Avere diversi modelli di costruttori internazionali in mostra è ciò che rende uno spazio espositivo come il Toyota Automobile Museum una visita imperdibile per tutti gli appassionati del mondo dell'automobile. Tra le auto presenti non ci sono solamente quelle dei marchi giapponesi, ma anche vetture da competizione e macchine da rally degli anni passati.
Fotogallery: Honda NSX (1990)
Fonte: Toyota Automobile Museum via Facebook
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