Combustibili low carbon e rinnovabili: a che punto siamo oggi
L'Unione nazionale energie per la mobilità è in prima linea nell'Alleanza Ue e prevede Investimenti in Europa fino a 600 mld €
L’unione nazionale energie per la mobilità (Unem) risponde presente alla Commissione Ue, che nelle scorse settimane aveva invitato l'industria a presentare pareri e proposte per la nascente “Renewable and Low-Carbon Fuels Alliance”: un’alleanza europea pensata per accelerare la decarbonizzazione dei trasporti, navale e aereo compresi, concentrata come suggerisce il nome sui combustibili rinnovabili e a basse emissioni.
“Rappresentano un’alternativa ottimale ai combustibili liquidi convenzionali per ridurre i gas serra in tutte le forme di trasporto e ottenere la neutralità climatica europea entro il 2050”, sostiene Unem inviando il proprio contributo a Bruxelles.
Così si riducono i costi
L’Unem commenta anche l’iniziativa della Commissione, definendola “importante”, perché “aiuterà le Istituzioni comunitarie a individuare soluzioni volte ad aumentare la disponibilità di combustibili a basso contenuto carbonico, non solo per il trasporto marittimo e aereo, ma anche per quello stradale, consentendo sviluppi più rapidi e raggiungendo notevoli risparmi di CO2”.
La creazione dell’Alleanza, continua Unem, darà “un quadro più chiaro sui vantaggi dei combustibili liquidi” e stimolerà “gli investimenti necessari a creare adeguate economie di scala che ne massimizzino la produzione e ne riducano i costi”.
Fino a 600 mld €
Grazie a questa iniziativa, “è possibile prevedere al 2050 una produzione di Low Carbon Fuels da 70 a 160 Mtep/anno, con un livello di investimenti cumulati fino a 600 miliardi di euro. Le biomasse avanzate – aggiunge l'associazione –, gli oli vegetali idrotrattati (HVO), i processi biomassa-liquido (BTL), gli e-fuels (carburanti sintetici), l’idrogeno pulito e la cattura, stoccaggio e riutilizzo del carbonio (CCSU) sono solo alcuni esempi di materie prime e tecnologie a basse emissioni di carbonio utilizzabili nella produzione dei Low Carbon Fuels”.
“Nel percorso di decarbonizzazione – è la conclusione –, sarà necessario considerare gli impatti sociali della transizione, della sicurezza energetica e gli effetti sull’occupazione dei settori maggiormente coinvolti. Temi sui quali i Low Carbon Fuels potranno dare un contributo determinante”.
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