Vai al contenuto principale

Renault è vicina all'annuncio di una jv con Geely per l'Asia

La joint-venture sarà concentrata sulla costruzione di auto ibride per la Cina e la Corea del Sud

Renault Megane E-Tech Electric in carica
Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Renault cerca di consolidare la propria presenza in Asia e, per riuscire nell’impresa, sarebbe vicina all’annuncio di un’alleanza con il costruttore cinese Geely. L’obiettivo è quello di formare una joint-venture dedicata solo alle auto ibride.

Lo scrive l’agenzia di stampa britannica Reuters, citando “tre persone che hanno familiarità con la questione” e aggiungendo che le Case vogliono dare vita a veicoli destinati in particolare alla Cina e alla Corea del Sud.

Qui Cina

Per quanto riguarda il Dragone, la jv si concentrerebbe esclusivamente sulle auto ibride plug-in, visto che il Paese risulta essere il principale mercato al mondo di vetture alla spina. Secondo le fonti, compito di Renault sarà concentrarsi sul design dei veicoli, sulle vendite e sul marketing.

Geely, dal canto suo, elaborerà una nuova gamma di veicoli che utilizzeranno la cosiddetta Compact Modular Architecture (CMA), una struttura del sottoscocca usato in auto di medie dimensioni e condivisa dalla stessa Casa orientale con Volvo. Il costruttore cinese metterà a disposizione anche la sua catena di approvvigionamento e gli impianti di produzione all’ombra della Grande Muraglia.

Qui Corea del Sud

Un pochino più incerte invece le indiscrezioni che arrivano dalla Corea del Sud. Qui Renault è già presente insieme a Samsung, ma adesso, in base alle ultime voci, potrebbe garantire a Geely l’accesso al suo stabilimento di assemblaggio che si trova a Busan, città portuale nel sud-orientale del Paese.

Un modello che Geely vorrebbe produrre sarebbe il SUV Lynk & Co 01, attualmente disponibile con tre sistemi di alimentazione: a benzina, ibrido elettrificato e ibrido plug-in. Non è perciò chiaro se la joint-venture coreana si comporterà come quella cinese, incentrata solo sul plug-in, oppure se darà spazio anche ai motori più tradizionali. Sembrano comunque confermate le prime notizie sull’argomento filtrate già ad agosto.